Illustrati i piani di sviluppo del Porto di Trieste del viceministro Edoardo Rixi

di Lucio Leonardelli*

(LL) – L’obiettivo “è creare un progetto Paese che veda i nostri scali portuali non in competizione fra loro ma in competizione per acquisire nuove quote di mercato per il nostro commercio internazionale”. Questo vorrebbe “dire tornare a essere leader nel Mediterraneo ma anche diventare uno dei due pilastri della catena logistica europea”.

Lo ha affermato oggi il viceministro alle Infrastrutture e trasporti Edoardo Rixi  in visita, assieme al sottosegretario allo sviluppo economico Michele Geraci,  alle infrastrutture del Porto di Trieste.

I due esponenti del Governo sono stati accolti dal presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Zeno D’Agostino, che ha illustrato i piani di sviluppo del porto con particolare attenzione per i nuovi investimenti ferroviari, che ammontano a circa 120 milioni di euro.

Fulcro della visita è stato il sopralluogo alle infrastrutture portuali. Prima tappa: il cantiere della Piattaforma logistica, i cui lavori avviati nel 2016 verranno conclusi entro l’anno, come ha annunciato Francesco Parisi, presidente di PLT (Piattaforma Logistica Trieste) durante il sopralluogo. A seguire una visita a FREEeste, la nuova free zone industriale a Bagnoli della Rosandra, di proprietà dell’Interporto di Trieste. Rixi e Geraci, guidati dal direttore Oliviero Petz hanno potuto vedere una parte della struttura. Diventata da poco operativa, l’area gode dei benefici del punto franco, e comprende un’area di 240 mila metri quadri, di cui 74 mila coperti.

“Ci aspettiamo molto dal porto di Trieste, uno dei punti nevralgici del sistema portuale italiano” ha dichiarato Rixi a margine della visita. Il viceministro ai Trasporti ha sottolineato anche il ruolo strategico dello scalo rispetto ai mercati dell’Est Europa, nonché l’importanza della zona franca per Trieste, che “deve essere valorizzata il più possibile, anche con la trasformazione di carattere industriale, consentendo al porto di essere ancora più attrattivo”.

Durante l’incontro conclusivo con la stampa, il viceministro ha colto l’occasione per rimarcare la nuova centralità che sta assumendo il Mediterraneo a tutto vantaggio di Trieste e della portualità italiana, che ha le carte per competere con i porti del Nord Europa.

“Il sistema portuale – ha pure sottolineato Rixi – è importantissimo e le pressioni più forti che avremo sugli investimenti saranno su queste due aree (Genova e il sistema adriatico, ndr) che possono consentire alla nostra portualità di recuperare quote di mercato importanti”

“L’obiettivo – ha spiegato Rixi, che ha pure visitato il Porto di Monfalcone, sempre accompagnato dall’assessore regionale Pierpaolo Roberti – è creare un Progetto Paese che veda i nostri scali non in competizione tra di loro ma in sinergia per acquisire nuove quote di mercato. Vuol dire tornare ad essere leader nel Mediterraneo e diventare uno dei pilastri della catena logistica europea che per circa 30 anni si è concentrata sui porti del Nord Europa”.

“Siamo pronti alla sfida – ha detto – ma dobbiamo avere anche la capacità di vincerla”. Per questo “bisogna muoversi insieme, fare sinergia unendo istituzioni locali, autorità di sistema, il governo, per fare un’azione il più granitica possibile nei confronti di una competizione internazionale che si muove con livelli di investimento mai visti” perché “quando si parla di Via della Seta si parla di moli di denaro paragonabili a 40 volte il piano Marshall. E’ quindi una situazione che se opportunamente gestita può fare la fortuna del nostro paese”.

Un plauso per la performance dello scalo giuliano è stato espresso anch dal sottosegretario Michele Geraci il quale ha sottolineato che “oggi siamo qui per cercare tra i partner commerciali del porto, soggetti che possano essere interessati ad investire nello scalo. La forza di Trieste sta nella sua posizione geografica rispetto ai mercati del Far East.”

Per il presidente dell’Autorità di Sistema, Zeno D’Agostino “la presenza oggi di due esponenti del Governo è indice della dinamicità del porto e del ruolo che sta rivestendo su scala internazionale. Stiamo dimostrando, assieme agli altri scali italiani, quanto sia fondamentale questo settore per il rilancio economico dell’Italia”.


 

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