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Immigrazione e sicurezza al centro della visita in FVG del sottosegretario agli Interni Nicola Molteni

(LL) – La collaborazione avviata tra Governo nazionale e Regione Friuli Venezia Giulia in relazione alle attività di contrasto all’immigrazione clandestina ha prodotto già buoni risultati; alla luce di una prevista ripresa di flussi dalla rotta balcanica, le misure saranno tuttavia rafforzate per controllare e bloccare gli ingressi irregolari sui confini italo-sloveni dell’estremo Nordest.

Lo hanno ribadito oggi il sottosegretario agli Interni, Nicola Molteni, e l’assessore regionale alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti, al termine di un sopralluogo, effettuato insieme al commissario di Governo Valerio Valenti e al questore Giuseppe Petronzi, ai valichi sensibili nell’area triestina.

 

A essere monitorati sono stati in particolare Dolina e Draga Sant’Elia, individuati come punti primari di accesso pedonale, e il confine principale di Pese da dove, è stato detto, proviene la maggior parte del traffico veicolare di esseri umani, trasportati dai passeur all’interno di furgoni e scaricati sul Carso o, in alcuni casi, perfino nel centro città.

“La visita a Trieste – ha commentato Molteni – è stata molto importante per verificare direttamente i luoghi di passaggio dell’immigrazione proveniente da Slovenia, Croazia e Bosnia: aree che – ha sottolineato – vanno protette e difese adeguatamente attraverso il potenziamento del personale effettivo e la forte sinergia con la Regione guidata dal governatore Fedriga.”

 

“Al momento – ha aggiunto l’esponente di governo – ci siamo trovati di fronte a un’Europa poco propensa alla solidarietà sul tema migranti. Siamo così stati costretti a predisporre un decreto per ridisciplinare, in particolare, il diritto d’asilo che era fuori controllo, ma ora guardiamo con estrema fiducia al futuro riassetto dell’Unione europea al fine di riallineare progettualità e operatività.”

“Dall’attuale Governo, e in particolare dal ministro Salvini, abbiamo ottenuto – ha evidenziato a sua volta Roberti – risposte immediate e concrete dal primo giorno, grazie alle quali abbiamo potuto ridurre sensibilmente gli ingressi e la presenza di clandestini che, allo stato attuale, sono poco più di 4mila rispetto ai 5mila di un anno fa.”

“Da Molteni – ha rimarcato – abbiamo ricevuto la conferma che l’attenzione a questi confini è massima: se le azioni nel Mediterraneo sono ben evidenti, su questo fronte vanno invece ancora concentrati notevoli sforzi.”

Nicola Molteni ha pure preso parte alla cerimonia di giuramento dei 290 agenti di Polizia in prova del 202esimo corso di istruzione. In tale circostanza l’assessore regionale Pierpaolo Roberto ha sottolineato che “il Friuli Venezia Giulia, territorio di confine e punto nodale della cosiddetta ‘rotta balcanica’, ha bisogno degli investimenti del Governo sulla sicurezza e sul presidio dei confini. Quello odierno è dunque un segnale molto positivo per la nostra regione e per le sue comunità, perché rimarca la difesa di valori fondamentali che devono essere garantiti ai cittadini.”

Dopo aver incontrato il questore di Trieste Giuseppe Petronzi, l’assessore ha rimarcato che “la presenza di Molteni nel capoluogo regionale conferma l’attenzione dell’Esecutivo sul tema delle nuove assunzioni in Polizia, che verranno programmate nel prossimo futuro e per le quali sono già stati stanziati i fondi necessari.”

Analizzati i dati dell’attività di contrasto all’immigrazione clandestina effettuata dalle Forze dell’Ordine, congiuntamente al personale dell’Esercito nell’ambito dell’operazione Strade sicure, Roberti ha inoltre confermato che “l’aumento dei controlli sui confini, ottenuto grazie al dialogo tra la Regione e il Ministero, ha permesso di raggiungere risultati immediati, con il rintracciamento nel 2018 di 1.507 migranti illegali, 154 dei quali sono stati subito riammessi in Slovenia. A questi numeri si aggiungono a gennaio di quest’anno 75 fermi, che hanno prodotto 6 riammissioni in Slovenia e 4 arresti di passeur.” “Dobbiamo quindi essere grati agli uomini e alle donne delle Forze dell’Ordine per l’impegno che profondono nello svolgimento del proprio dovere: una dedizione che ha portato a triplicare in pochi mesi il numero di irregolari rintracciati – ha concluso Roberti – e a raddoppiare quello dei favoreggiatori arrestati.”


 

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