Fogliani (Lega): negare spazi pubblici alle iniziative in contrasto con la legge sulla Giornata del Ricordo

(LL) – “Basta negare gli eventi tragici in memoria delle vittime delle foibe”. Così l’onorevole della Lega Ketty Fogliani, già vicesindaco con delega alla cultura del comune di Portogruaro, motiva la sua proposta di legge depositata stamane presso la Camera dei Deputati, a tre giorni dalla celebrazione della Giornata del Ricordo che ricorre il 10 febbraio.

“La Giornata del Ricordo – sottolinea l’esponente leghista – si celebra al fine di conservare e rinnovare la memoria degli italiani, dell’esodo giuliano – dalmata, delle vicende del confine orientale e la concessione di un riconoscimento ai congiunti degli infoibati. Purtroppo – aggiunge la parlamentare – anche quest’anno non sono mancate, e continuano a non mancare, iniziative di vario genere che negano questi drammatici eventi e quanto di tragico accadde in Istria nei confronti delle popolazioni italiani che lì risiedevano.

E’ per questo motivo – spiega – che ho ritenuto di presentare una proposta di legge affinchè gli enti locali non autorizzino o concedano in nessun caso spazi e ambienti per lo svolgimento di manifestazioni o iniziative che intendano negare gli eventi commemorati da questa data.

E’ necessario sottolineare infatti che la Giornata del Ricordo è stata istituita in base ad una legge, la 92 del 30 marzo 2004, e in tale giornata, si dice proprio all’interno del dispositivo, sono previste iniziative tali da diffondere la conoscenza dei tragici eventi accaduti, coinvolgendo soprattutto le scuole e i giovani attraverso convegni, dibattiti, incontri, così da conservare la memoria di quelle drammatiche vicende.

Capisco – conclude Ketty Fogliani, componente della Commissione cultura della Camera – la libertà di parola ma non è pensabile che si continuino, come accade ogni anno, che vi siano iniziative su luoghi pubblici che vanno palesemente in contrasto con quanto previsto da una legge dello Stato.

Mi auguro che questa mia proposta vada avanti e venga accolta con la giusta attenzione da parte del Parlamento,anche e soprattutto per rendere onore alle numerose famiglie e ai loro congiunti che hanno patito delle sofferenze immani dopo l’armistizio del ’43, con diverse centinaia di vittime a causa delle persecuzioni da parte delle truppe di Tito”.


 

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