Autorità di Sistema Portuale di Trieste, investimenti sui progetti europei con un budget di 130 milioni di euro

(LL) – “È sulle risorse umane che si giocano lo sviluppo e la competitività del porto. Da due anni abbiamo creato un Ufficio interno dedicato all’ideazione e gestione di progetti finanziati dall’Unione Europea che sta portando ottimi risultati. Si tratta di idee progettuali divenute realtà dal 2015 ad oggi e ora tutte avviate”.

Così il presidente Zeno D’Agostino commenta l’impegno dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico rispetto ai 22 progetti europei che sta portando avanti con un budget complessivo di 130 milioni di euro e un finanziamento europeo di oltre 32 milioni.

Tra i diversi i settori di azione  i più importanti sono quelli infrastrutturali, con finanziamenti per la Piattaforma Logistica, i cui lavori si concluderanno entro l’anno, e lo scalo ferroviario di Campo Marzio.

Non mancano progetti su tematiche ambientali: un innovativo sistema legato al procurement pre-commerciale per la bonifica di aree inquinate, la progettazione dell’elettrificazione delle banchine per rendere ancora più pulito il traffico marittimo, e lo sviluppo e adozione delle nuove tecnologie per ottimizzare l’uso delle infrastrutture esistenti e aumentare così la capacità portuale. In cantiere anche progetti legati al settore culturale e alla valorizzazione del patrimonio storico dello scalo, in occasione della ricorrenza dei 300 anni di fondazione del Porto Franco.

L’ultimo avviato è PROMARES “Promoting maritime and multimodal freight transport in the Adriatic Sea”. Con un budget di 2.800.000 euro, PROMARES è co-finanziato dal Programma Interreg Italia-Croazia e vede l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale capofila.

Tramite questo progetto, i porti italiani dell’Adriatico collaboreranno con i principali porti croati per 30 mesi. Obiettivo sarà potenziare l’intermodalità attraverso l’adozione di tecnologie innovative, sviluppando una strategia transfrontaliera comune e scambiando buone pratiche con la realizzazione di concrete azioni pilota in ogni porto.


 

Rispondi