Inaugurata a Trieste FREEeste, la zona franca del capoluogo regionale del Friuli Venezia Giulia

di Lucio Leonardelli*

Un regime giuridico di  di Punto Franco trasferito a Bagnoli della Rosandra (Trieste), in una nuova area di proprietà di Interporto di Trieste Spa, destinato a logistica e stoccaggio con la possibilità di svolgere attività manifatturiere e industriali in punto franco, ancor più in un’area strategica in cui ferrovia e terminal intermodali sono integrati e c’è una connessione diretta con la Free Zone del Porto di Trieste attraverso un corridoio doganale.

Queste le caratteristiche essenziali di  FREEeste ovvero Free Zone of Trieste, la nuova area logistica retroportuale in regime di punto franco inaugurata stamane nel capoluogo giuliano. “Si tratta – ha sottolineato il Governatore della regione Massimiliano Fedriga – di un’opportunità non solo per Trieste e per il Friuli Venezia Giulia ma per il Paese. Usufruire di una zona franca per l’insediamento di attività imprenditoriali e industriali – ha spiegato Fedriga – significa offrire, in virtù di una specificità unica a livello europeo che può portare sviluppo e lavoro, un’opportunità in termini di competitività al Paese intero.

Un processo nel quale la Regione Friuli Venezia Giulia ha creduto e continua a credere”.

La struttura, acquisita da Interporto di Trieste da Wärtsila Italia a dicembre 2017, con un investimento di 21 milioni di euro, comprende un’area di 240 mila metri quadri, di cui 74 mila coperti, e include un raccordo ferroviario con la stazione di Aquilinia.

“Una realtà – ha sottolineato il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico orientale, Zeno d’Agostino – che è segnale di una “svolta” e che è “già a regime”.

“Qualche anno fa – ha affermato a sua volta il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza – arrivava un imprenditore che chiedeva 5000 metri quadrati e non li avevamo. Oggi abbiamo 75mila metri quadrati di magazzini con la possibilità di costruirne altrettanti in zona franca integrale. Un cambiamento direi epocale”.

“Una zona franca integrale – ha aggiunto – che da oggi diventa una locomotiva, un traino importante per tutta la regione Friuli Venezia Giulia e non solo. Una grande opportunità di investimenti e di lavoro”. “L’inaugurazione della prima Free zone retroportuale del porto di Trieste non solo è un evento in sè ma è anche e soprattutto l’apertura di una grande chance per il futuro economico di Trieste e di tutte le aree cui potrà mettersi a servizio. Sono orgogliosa di aver lavorato per questo obiettivo con altre istituzioni e soggetti privati animati da buona volontà e visione strategica”. Questo quanto affermato da Debora Serracchiani, ex presidente del Friuli Venezia Giulia e attuale parlamentare Pd, la quale,  trattenuta a Roma, nel sottolineare che “mentre il comparto industriale di Trieste appare in sofferenza e bisognoso di interventi strutturali “ ha espresso l’auspicio “che l’avvio di FreeEste possa rappresentare un forte segnale in controtendenza, attraendo capitali e investitori qualificati. Un deciso passo è stato compiuto, ora  si tratta di non perdere il ritmo”.


IMG-20180515-WA0026-1*Giornalista

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rispondi