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Airbnb. Michielli (Federalberghi Veneto): “Il governo smetta di farsi prendere in giro. Reagisca”

“È ora di finirla: il governo italiano smetta di farsi prendere in giro da questi monopolisti. Siamo bravissimi a perseguire un esercente per lo scontrino di un caffè, incapaci di pretendere e riscuotere quanto dovuto da questi giganti del web, e parliamo di centinaia di milioni di euro”.

Non usa mezze misure, il presidente regionale di Confturismo e di Federalberghi Veneto Marco Michielli nel commentare la notizia della sentenza del Tar del Lazio, che ieri ha respinto le richieste di Airbnb che si rifiutava di applicare la legge sugli affitti brevi.

“Non ci sono più scuse per chi, da quasi due anni, si prende gioco delle istituzioni: Airbnb deve riscuotere la cedolare secca sulle locazioni brevi e comunicare all’Agenzia delle Entrate i nomi dei locatari e i relativi redditi”, aggiunge Michielli.

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“Come già sottolineato ieri da Federalberghi nazionale – spiega Michielli – secondo quanto dichiarato in giudizio dallo stesso Airbnb, le somme da versare annualmente in Italia, rapportate ai ricavi del 2016, sarebbero state pari a circa 130 milioni di euro. Considerando che nel frattempo il numero di annunci pubblicato sul portale è cresciuto a dismisura (222.787 ad agosto 2016, 397.314 ad agosto 2018), si può stimare che nei primi diciotto mesi di (mancata) applicazione dell’imposta Airbnb abbia omesso il versamento di più di 250 milioni di euro. E questo, badate bene, riferito alla ‘sola’ Airbnb”.

“Confidiamo che la VI Commissione regionale possa dar seguito a breve al disegno di legge sulle locazioni turistiche, che ne istituisce il registro regionale. Il provvedimento – ricorda Michielli –  prevede per gli appartamenti in affitto turistico nuove prescrizioni in materia urbanistica, di sicurezza, di edilizia e igienico-sanitaria, con l’introduzione di un codice identificativo obbligatorio per tutti coloro che hanno un’attività di questo tipo. Il codice andrà riportato nelle inserzioni online, a garanzia, anche per il cliente, che l’alloggio è regolare“

“Il tutto in attesa che l’auspicato, analogo provvedimento annunciato dal ministro Centinaio nel recente incontro con Federalberghi a Lazise vada in porto”, conclude Michielli.

 

 

 

 

 

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