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Al via il gioiello logistico Corazza. Marcato: “La dimostrazione che si può lavorare senza essere lazzaroni”

 

La struttura porterà i sacchetti dell’azienda padovana in 37 paesi. Una struttura all’avanguardia per tecnologia, sicurezza, tempi di realizzazione. Un trionfo del made in Italy … e soprattutto del made in nordest. Dai sacchi in cotone, ai brevetti internazionali, ai robot: per Corazza una storia di operosità, passione e successo dal 1925 – Tutto pronto per il PetPack 100% riciclabile.

 “Solo con impianti all’avanguardia la produzione resta in Italia.” E’ la sintesi di Benito Selmin, Presidente del Sacchettificio Nazionale Corazza che oggi, sabato 23 febbraio alla presenza di autorità e operatori, ha dato il via ufficiale al nuovo impianto logistico robotizzato negli stabilimenti di Ponte San Nicolò, alle porte di Padova, che consentirà significativi risultati su fatturato e occupazione della storica azienda padovana.

Tra gli altri è intervenuto l’assessore regionale allo sviluppo economico e e all’ energia Roberto Marcato che, soffermandosi sull’impegno etico e ambientale dell’azienda padovana ha ricordato che queste storie di successo dimostrano chiaramente che si può lavorare con etica “… senza essere dei lazzaroni.”

La nuova struttura è tra le più significative per dimensioni e innovazione, con il 100% di automazione nel magazzino robotizzato, che consente una programmazione avanzata della produzione e delle consegne: una integrazione, altamente competitiva anche per le grandi realtà produttive mondiali, capace di movimentare 150.000 pallets all’anno e di stoccarne 18.000.

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Un gioiello tecnologico made in Italy, e in particolare made in nord est, grazie al contributo di aziende come Lyto’s di Padova, Lorenzin Carpenterie di Vicenza, Isolcell di Bolzano, e della System Logistics di Modena. Un contributo significativo anche nei tempi: nonostante l’avanzata automazione e precisione degli standard edilizi e di sicurezza, l’opera è stata realizzata in soli 16 mesi. L’unità logistica è “immersa” in una “atmosfera modificata” che garantisce un livello di sicurezza antincendio impossibile con i sistemi tradizionali: il livello di ossigeno  viene infatti costantemente mantenuto tra il 15 e il 16% (contro il 20,8% dell’aria che respiriamo) sostituendo parte dell’ossigeno con azoto.

Il percorso merci collega le unità produttive e il magazzino robotizzato grazie a un complesso sistema aereo automatizzato che supera strade e aree pubbliche della zona industriale contigua: in pratica i 55.000 mq complessivi degli stabilimenti Corazza sono collegati e controllati da una rete di movimentazione delle materie prime e dei prodotti finiti interamente governata da robot.

Questo salto tecnologico e competitivo consente al Sacchettificio Corazza di aumentare del 25% la sua capacità produttiva, interamente collocata in Veneto, ed esportata in 37 Paesi nel Mondo.

Il Sacchettificio Nazionale Corazza SpA nasce nel 1925 a Roncaglia di Ponte San Nicolò dall’intuizione di Giorgio Corazza. Una produzione integrata da sempre con gli abitanti del territorio, ai quali resta legata con determinazione. Non a caso i capannoni del primo stabilimento confinano con la chiesa parrocchiale, il centro della comunità locale, fin dalle origini.

Nel 1990 la proprietà passa ai nuovi soci e, contestualmente, avviene il trasferimento nella sede attuale, la zona industriale di Ponte San Nicolò.  Negli anni successivi Corazza allarga sensibilmente, e consolida, la sua posizione internazionale, diversifica la produzione acquisendo nuovi brevetti, con particolare attenzione al mercato del Pet Food e dei sacchetti speciali in carta.

Oggi gli stabilimenti Corazza si estendono su 55.000 mq, con 10.000 mq di pannelli solari, che assicurano un risparmio energetico del 20%. Negli ultimi 5 anni il fatturato di Corazza è cresciuto del 30%, e l’export ha raggiunto nel 2018 il 77%.  Nel 2019, anche con nuove assunzioni, si arriverà a 200 dipendenti e 70 milioni di fatturato.

“Ora – conclude Selmin – i nostri progetti puntano sull’economia verde che, specie nel packaging, è un processo necessario e inevitabile. In particolare stiamo avviando la produzione di un PetPack completamente riciclabile. Anche per questo importante traguardo, gli investimenti di Corazza per l’innovazione tecnologica superano i 20 milioni nel triennio 2017/2019.”


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