Il mondo della medicina e della politica piange la scomparsa di Fulvio Camerini, fondatore della cardiologia di Trieste ed ex Senatore

(LL) – Lutto nel mondo della medicina e della scienza in Friuli Venezia Giulia. E’ scomparso infatti nella sua abitazione a Trieste, all’età di 93 anni, il professor Fulvio Camerini, fondatore della cardiologia triestina, eminente scienziato e Senatore della Repubblica nella XIII legislatura, dal 1996 al 2001, quando venne eletto per il centrosinistra. Nato a Trieste 94 anni fa, si era laureato in Medicina e chirurgia a Padova nel 1949, specializzandosi in malattie dell’apparato respiratorio, digerente, sangue e ricambio, cardiologia e radiologia. anglosassone. Aveva lavorato a Londra, a Stoccolma e a Uppsala prima di arrivare all’Ospedale Maggiore di Trieste dove nel 1972 iniziò le prime attività di cardiochirurgia. Dal 1971 al 1996 diresse la Divisione di Cardiologia degli Ospedali Riuniti di Trieste, sviluppando un intenso lavoro di studio e di ricerca, con un importante impegno presso la Società europea di Cardiologia. A Trieste fu insignito del prestigioso San Giusto d’oro nel 1986. “Con la morte di Fulvio Camerini – ha sottolineato il Governatore della regione Massimiliano Fedriga – il Friuli Venezia Giulia non perde solamente il padre della cardiologia triestina, ma anche un uomo di grande levatura morale che ha saputo distinguersi sia per la propria professionalità sia per la grande umanità. Voglio quindi porgere a nome della Regione le più sentite condoglianze alla famiglia e a tutti i congiunti”. Anche il Vice Governatore con delega alla sanità Riccardo Riccardi ha espresso il suo cordoglio, evidenziando che “Camerini è stato un punto di riferimento per la medicina italiana, oltre che per la nostra regione”. “Siamo rimasti tutti senza un grande padre” ha invece affermato l’ex governatrice e attuale deputata del Pd Debora Serracchiani aggiungendo che “Trieste ha un enorme debito di riconoscenza verso quest’uomo che ha avuto il bene comune come pratica quotidiana, la discrezione come abito e la famiglia come amore indistruttibile. Impossibile per me dimenticare una delle prime persone che mi hanno ‘insegnato’ Trieste, il sorriso affettuoso e profondo con cui andava incontro al mondo”. Dal mondo del Pd sono giunte anche le espressioni di cordoglio dalla segretaria provinciale di Trieste Laura Famulari, per la quale Camerini è stato “un punto di riferimento dallo straordinario valore umano e civile, riuscendo a portare anche nella politica una determinazione serena e sempre propositiva”, nonché dal segretario regionale Cristiano Shaurli che ha invitato a riflettere “sull’esempio oggi attualissimo di un uomo che ha saputo trasfondere nella politica gli ideali più alti che hanno ispirato la pratica medica e la ricerca scientifica: umanità, dedizione, curiosità. Il Pd e tutto il centrosinistra hanno davvero tanto da imparare dalla storia di Fulvio Camerini”. Rigore metodologico, apertura al dialogo, rispetto del malato ed educazione al trasferimento delle conoscenze, sempre nel solco del “never stop learning” e dell’impegno sociale: questo l’affettuoso e rispettoso  ricordo del professor Fulvio Camerini tratteggiato da Gianfranco Sinagra, Direttore del Dipartimento Cardiotoracovascolare dell’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste, che gli era molto legato. Sinagra ha rievocato la “indiscussa leadership e autorevolezza”, caratteristiche con le quali diresse la Divisione di Cardiologia degli Ospedali Riuniti di Trieste; lo “stile privo di dogmatismi, l’approccio di apertura e dialogo con gli studenti, in linea con una moderna didattica interattiva”, in merito all’attività all’Università di Trieste. Capace di creare coesione nei team, “Camerini è stato molto amato, evocato e rispettato”, ha ricordato ancora Sinagra, e, infaticabile nello studio, aveva “completato riflessioni sull’economia in sanità e sull’appropriatezza in medicina, alcune in pubblicazione in questi giorni su European journal of internal medicine”. Roberto Dipiazza, Sindaco di Trieste, che ricorderà ufficialmente il prof. Fulvio Camerini in apertura della prevista riunione del Consiglio Comunale, in una nota ha detto che “ Trieste saluta e abbraccia per l’ultima volta uno dei suoi figli migliori, il padre della cardiologia triestina, che ha saputo, come medico e primario, portare la nostra città ai massimi livelli nazionali e internazionali”. “Il cuore di tanti triestini, tanti uomini e tante donne, continua a battere – ha aggiunto – grazie a lui e a quella scuola di cardiologi da lui avviata nella nostra città. Oltre che un medico di valore Fulvio Camerini è stato un esempio di impegno civile, come senatore e consigliere comunale, un uomo intelligente di profonda cultura e umanità”. La morte del Sen. Fulvio Camerini è un lutto anche per l’Unione degli Istriani, che lo ricorda come politico “per la sua umanità e capacità al dialogo, e pure come medico che per la sua straordinaria professionalità e per la visione del futuro che aveva, fu universalmente noto nell’ambito della cardiologia.“Desideriamo omaggiare e ricordare un uomo di rara sensibilità, che amava la responsabilità istituzionale che derivava dal suo ruolo anche di senatore della Repubblica, capace di superare magistralmente le barriere dello schematismo partitico”, così infatti lo ricorda il presidente dell’Unione degli Istriani, Massimiliano Lacota. “Solo così si può spiegare il risultato raggiunto con l’approvazione della legge 29 marzo 2001, n. 137, che porta il suo nome assieme a quello del senatore Darko Bratina, legge ancora attuale che ha consentito – conclude Lacota – a migliaia di esuli di ricevere, negli anni successivi, un ulteriore acconto relativamente all’indennizzo equo e definitivo che tutti stanno ancora aspettando”.


 

 

 

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