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Golf. Il vicentino Migliozzi trionfa in Kenya

di Pietro Ruo*
L’avevamo già notato lo scorso anno con le sue vittorie nei tornei minori e poi la
prepotente conquista di un posto nell’European Tour, ma sicuramente non avevamo
previsto che il vicentino Guido Migliozzi avrebbe già vinto un prestigioso titolo
all’inizio di stagione. Eppure è accaduto a Nairobi, nel Kenya Open dove, al termine
di quattro giornate di gara, ha concluso giocando complessivamente 16 colpi sotto il
par, distanziando di un colpo lo spagnolo Adri Arnaus e i sudafricani Louis De Jager e
Justin Harding.

Con questo successo Migliozzi, oltre ad incassare un assegno di poco
più di 180mila euro, si è assicurato automaticamente il diritto a giocare per altri due
anni nell’European Tour. E per un esordiente questo è certamente il massimo.
E’ ovvio che siamo ancora lontani anni luce dalla fama e dai successi del torinese
Francesco Molinari che ha iniziato anche lui molto bene l’annata golfistica
aggiudicandosi un paio di settimane fa negli Usa l’Arnold Palmer Invitational.
Ma torniamo a questo ragazzo vicentino nato il 25 gennaio 1997 e che ha iniziato a
giocare quando aveva appena 8 anni. A guidarlo nella sua crescita golfistica,
sostenuto in modo deciso dalla sua famiglia, è stato il maestro Niccolò Bisazza che
lavora nell’Academy della Montecchia.
Bisazza ha sempre creduto nel suo talento che si è messo in evidenza ben presto con
prestigiose affermazioni a livello giovanile. Poi nel 2017, dopo il passaggio tra i
professionisti, è arrivata la sua prima vittoria nell’Abruzzo Open, torneo del circuito
minore dell’Alps Tour, ripetendosi l’anno dopo prima nel Memorial Giorgio Bordoni
e quindi ancora nell’Abruzzo Open. E, come ci aveva ribadito lo scorso anno Bisazza,
il ragazzo vicentino era pronto per il grande salto. E coì è stato: prima partecipando
alla qualifyng school in Spagna dove ha ottenuto il diritto a partecipare al circuito
maggiore e poi, dopo alcune gare di adattamento, vimcendo la sua prima gara
nell’European tour.
E se vogliamo è anche un po’ di soddisfazione per l’orgoglio nordestino visto che il
veronese Matteo Manassero, dopo le esaltanti vittorie di inizio carriera, non sembra
più capace di uscire dal tunnel in cui da troppo tempo si è infilato.


riepilogo*Giornalista

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