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Utile di 2 milioni di euro per la Civibank di Cividale 

(LL) – “CiviBank intende rimanere indipendente per essere il punto di riferimento per le famiglie e gli operatori economici di Friuli Venezia-Giulia e Veneto, e promuovere la crescita economica, sociale e culturale del territorio in cui opera”. E’ questa la premessa del Piano Strategico 2019-2022 varato dal Consiglio di Amministrazione della Banca di Cividale CiviBank presieduto da Michela Del Piero. I contenuti del “Piano” sono stati illustrati dal Direttore Generale Federico Fabbro al personale direttivo della Banca in un’apposita riunione apertasi con l’intervento di Andrea Stedile, Vice Presidente, in rappresentanza del CdA.

Gli obiettivi economico-finanziari del Piano prevedono una progressiva crescita della gestione che punta a conseguire un utile lordo di 30 milioni di euro a fine 2022, un rafforzamento patrimoniale con il raggiungimento di un CET1 Ratio al 14,5%, una riduzione dell’incidenza dei crediti deteriorati lordi dal 17,5% del 2018 al 9,6% del 2022, un incremento degli impieghi netti verso la clientela di 500 milioni di euro e un ritorno alla remunerazione degli azionisti dal Bilancio 2021.

Tali obiettivi saranno perseguiti cogliendo le nuove opportunità di business offerte dal Bancassurance, Wealth Management e dall’ampliamento dell’offerta commerciale; inoltre, attraverso la crescita delle quote di mercato soprattutto a Trieste e nel Veneto, una sensibile riduzione dei costi e delle spese amministrative e un efficientamento degli organici rendendo più snella la struttura di direzione e più razionali i processi di rete; infine con l’ottimizzazione della gestione del credito e del capitale.

Di questo si parlerà in occasione dell’assemblea dei soci della Banca di Cividale convocata per sabato 13 alle 9 preso il Centro San Francesco di Cividale del Friuli e preceduta da una lettera che la presidente Michela Del Piero ha inviato ai 16 mila soci – azionisti dell’istituto con alcune considerazioni sulle risultanze di bilancio e sulle prospettive future.

I dati più significativi del bilancio relativo al 2018, il 132° esercizio, sono: raccolta diretta da clientela 2.579 milioni, raccolta indiretta 1.029 milioni, crediti alla clientela 2.673 milioni, proventi operativi netti 100,9 milioni, oneri operativi 63,9 milioni, risultato netto della gestione operativa 36,9 milioni, tasso di copertura dei crediti in sofferenza 65%, utili d’esercizio 2,0 milioni.

“Sono risultati – sottolinea la presidente – che  dimostrano ancora una volta il ruolo determinante per l’economia delle regioni di insediamento e segnano una sensibile svolta positiva circa la ritrovata redditività della Banca, e mi fa piacere evidenziare un  livello di solidità patrimoniale dell’Istituto con un coefficiente CET1 Ratio al 13,4%.”

I nuovi finanziamenti erogati nell’anno a favore delle imprese e delle famiglie di CiviBank ammontano a 531 milioni di euro (+ 33% sul 2017), e portano a 2.673 milioni di euro il livello degli impieghi totali della Banca (+ 3,2%). I crediti deteriorati sono stati ridotti del 25,6% su base annua, in linea con il piano di riduzione e de-risking previsto. Significativa è stata pure l’azione di contenimento dei costi, che a fine esercizio evidenzia un calo dell’8,3% sul 2017.

“Sui conti della Banca – fa presente Del Piero – permane il condizionamento della contribuzione obbligatoria, che nel 2018 ha pesato per 3,6 milioni di euro lordi (negli ultimi 4 esercizi, la Banca ha destinato complessivamente 21,6 milioni di euro lordi al Fondo Nazionale di Risoluzione ed al Fondo di Garanzia dei Depositi)”.

Gli accantonamenti ai fondi rischi comprendono 4,8 milioni di euro destinati a favorire le uscite volontarie dal lavoro ed il ricambio occupazionale. Si è provveduto, inoltre, alla rettifica integrale dell’avviamento iscritto per 2,2 milioni di euro.

Il risultato dell’operatività corrente al lordo delle imposte si attesta quindi a 4,1 milioni di euro, mentre l’utile netto è pari a 2 milioni di euro, contro gli 0,8 milioni dello scorso esercizio.

Il ruolo di banca di territorio viene così esplicitato dalla Presidente: “Nel corso del 2018 CiviBank ha generato un “valore economico” di oltre 83 milioni di euro. Insieme a tale valore economico, la Banca genera inoltre “valore sociale e ambientale” di cui beneficiano tutti gli stakeholder, direttamente o attraverso le ricadute positive delle numerose attività sul territorio e le comunità di riferimento. Tutto ciò è rendicontato nella Dichiarazione Non Finanziaria che, ai sensi del DL 254/2016, illustra, insieme con il Bilancio, le azioni intraprese in alcuni ambiti ben delineati: impatti ambientali, gestione del personale, ritorni su società e territorio, diritti umani e lotta alla corruzione”.

Dal punto di vista operativo, con le due nuove aperture di Oderzo e Castelfranco Veneto e la chiusura di cinque sportelli nel 2018, la rete commerciale di CiviBank dispone oggi di 64 filiali, dislocate nei principali centri di 7 province del Nordest. Padova e Vicenza le prossime tappe di espansione commerciale.

“Il Consiglio di Amministrazione e la Direzione Generale – si legge ancora nella lettera inviata ai soci –  hanno guardato oltre all’attuale fase di vita della nostra Banca, elaborando il Piano Strategico 2019-2022, improntato alla crescita equilibrata e al mantenimento dell’autonomia di CiviBank, che è e rimane un caposaldo imprescindibile nella strategia aziendale

Dopo la fase di messa in sicurezza della Banca grazie agli accantonamenti degli scorsi esercizi, ora – osserva la Presidente Del Piero – si guarda alla opportunità di espansione delle quote di mercato, in particolare in Veneto, a seguito dei profondi cambiamenti della geografia bancaria nei nostri territori di insediamento. Riuscire ad essere la sola Banca regionale indipendente del Nordest costituisce oggi un vantaggio da cogliere in modo tempestivo, oltre a diventare un fattore competitivo.

Funzionale a tale obiettivo di crescita, è previsto un rafforzamento patrimoniale, che intendiamo attuare attraverso una modifica statutaria che deleghi il Consiglio di Amministrazione a deliberare un aumento di capitale per un importo massimo di 65 milioni di euro, anche in più tranches, oltre ad una assegnazione gratuita di warrant agli attuali azionisti”.

Al riguardo, nella parte straordinaria dei lavori assembleari, i Soci saranno chiamati a votare una modifica dell’art. 5 dello Statuto Sociale.


 

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