Autovie Venete prossima al rinnovo dei vertici. Al via i lavori del sub lotto tra Alvisopoli e Portogruaro

(LL) Si terrà il 6 maggio l’assemblea di Autovie Venete per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione che attualmente opera in deroga dopo la decisione assunta dagli azionisti nell’assemblea di novembre dello scorso anno che ha stabilito come termine la fine di aprile per i vertici della SpA nominati ancora dalla giunta Serracchiani.

Al momento la convocazione è ancora ufficiosa anche se appare del tutto certo, nonostante nulla sarebbe stato ancora deciso in merito soprattutto a chi subentrerà nel ruolo di presidente a Maurizio Castagna, che ricopre peraltro anche l’incarico di amministratore delegato. Nei palazzi della regione si ipotizza che potrebbe esserci un ulteriore prolungamento per lo stesso Castagna (che però, essendo in quiescenza, dovrebbe svolgere l’attività senza alcuna retribuzione), il quale sarebbe gradito, sembra, anche al Governatore Massimiliano Fedriga, se non altro perchè non ci sarebbero “scossoni” rispetto alla situazione attuale che da un lato vede la società impegnata nei lavori di completamento per la terza corsia e dall’altro sono in fase di definizione gli sviluppi relativi al futuro della concessione che, salvo sorprese da parte dell’Unione Europea, dovrebbe essere affidata, con una scadenza trentennale, alla nuova società interamente pubblica costituita dalle regioni Friuli Venezia Giulia (che ha la maggioranza relativa) e il Veneto. Questo, quanto meno, è l’auspicio, considerato che la concessione in capo ad Autovie Venete è scaduta ancora il 31 marzo 2017, per cui attualmente la SpA sta operando con una proroga che dovrebbe terminare entro quest’anno, e che l’alternativa all’affidamento alla newco sarebbe una gara europea, ipotesi che nessuno intende prendere in considerazione. Quella del mantenimento al vertice di Maurizio Castagna, che avrebbe in effetti un senso proprio alla luce dei vari delicati “passaggi” per i quali è in corso la trattativa con il Ministero delle infrastrutture e l’Ue, non sembra essere comunque una strada percorribile se non altro perchè il posto lo vorrebbe ad ogni costo Forza Italia, dopo che le “poltrone” principali del Mediocredito e di Friulia sono state occupate, rispettivamente, da Progetto Fvg e Lega. I berlusconiani però, a quanto pare, sarebbero a corto di figure con le credenziali necessarie, se non, forse, quella della triestina Marina Monassi, già presidente dell’Autorità Portuale, camberiana di ferro, la quale però potrebbe essere in procinto di assumere la presidenza della Trieste Servizi prossima alla scadenza. In attesa che venga trovata la “quadra”, tenuto conto che Forza Italia (che peraltro pur senza avere ottenuto risultati tutt’altro che brillanti alle ultime regionali  può contare però sulla vice presidenza della giunta e sulla presidenza del consiglio regionale) non intende “mollare la presa”, Autovie Venete continua nel portare i lavori per la terza corsia che procedono sempre più celermente, sia sul terzo lotto che sul nodo di Palmanova relativamente al quarto lotto.

Mentre sono entrati da qualche giorno nel vivo anche quelli del primo sub lotto (Alvisopoli – Portogruaro) del secondo lotto (Alvisopoli-San Donà di Piave), un cantiere lungo quasi 9 chilometri che andrà ad aggiungersi ai 30 chilometri di autostrada già cantierati nel tratto compreso fra il nuovo ponte sul fiume Tagliamento e il nodo di Palmanova in entrambe le direzioni.
Il primo sub lotto del secondo lotto comprende i lavori di ampliamento con terza corsia di un tratto autostradale di circa 8,5 km, compreso nei comuni di Portogruaro, Teglio Veneto e Fossalta di Portogruaro, adiacente al cantiere del terzo lotto ed include i lavori di realizzazione del canale di gronda “Fosson – Loncon”, situato nei comuni di San Stino di Livenza e Annone Veneto, che costituisce un’anticipazione delle opere di mitigazione idraulica previste per i futuri lavori di ampliamento.
L’opera principale del primo sub lotto del secondo lotto sarà il rifacimento del nodo di Portogruaro, che collega l’autostrada A4 con l’autostrada A28, con lo spostamento a est di circa 20 metri in direzione Trieste del cavalcavia e di gran parte dello sviluppo delle nuove rampe, con il miglioramento del raggio di curvatura. Verranno così adeguate le corsie di accelerazione e decelerazione e demolite e ricostruite le piste all’ingresso e in uscita dall’autostrada. Verranno anche demoliti e rifatti 5 sottopassi, di cui uno ciclopedonale, 5 cavalcavia (tra cui il sovrappasso del nodo di Portogruaro) e 3 ponti. Inoltre saranno realizzati altri due sottopassi ex novo. Verranno adeguate anche le corsie di accelerazione e decelerazione delle aree di servizio di Fratta Nord e Sud. Oltre all’utilizzo di pavimentazioni drenanti fonoassorbenti, sono state previste barriere antirumore di altezza variabile tra i 3 e i 5 metri. L’investimento dei lavori è di 87 milioni e 400 mila euro e la durata del cantiere è di circa 2 anni.

Soddisfatto il presidente di Autovie, Maurizio Castagna il quale, nel sottolineare che “i lavori in territorio veneto proseguiono senza continuità” evidenzia che “in tal modo si andrà ben preso a completare la terza corsia interamente nella tratta tra Portogruaro e Palmanova”.
Il cantiere prevede una serie di lavori propedeutici agli spostamenti di traffico sui nuovi sedimi stradali. La viabilità subirà dunque alcune modifiche. Lungo l’autostrada A4, tra Portogruaro e Latisana in direzione Trieste e tra Latisana e Portogruaro verso Venezia la carreggiata verrà ristretta a due corsie, di larghezza pari a 3,5 metri, sarà chiusa la corsia di emergenza che verrà delimitata da barriere in calcestruzzo o da delineatori flessibili, mentre verranno previste alcune piazzole per i varchi di emergenza. In questo tratto il limite massimo di velocità per i veicoli di massa fino alle 7,5 tonnellate sarà di 80 km/h mentre per quelli superiori alle 7,5 tonnellate sarà di 60 km/h e vigerà, solo per loro, il divieto di sorpasso. In corrispondenza dei flessi – allestiti appositamente per lo spostamento del traffico sui nuovi tratti di terza corsia – sarà imposto il limite di 60 km/h per tutti i veicoli, con divieto di sorpasso esteso a tutte le classi.

Una serie di interventi interesserà in questo fine settimana, tutti i lotti sui quali Autovie Venete sta lavorando per costruire la terza corsia, a conferma che l’opera procede sempre più spedita. Nella serata e nella notte tra oggi e domani verrà demolito il primo dei cinque cavalcavia previsti dal progetto. Il manufatto sarà quello di via Casermette nel comune di Fossalta di Portogruaro. Per quanto concerne gli altri lavori è previsto il varo della campata centrale del ponte di Valderienel comune di Palazzolo dello Stella; ’installazione di tubazioni per lo scarico delle acque meteoriche e l’esecuzione dei raccordi di accesso e uscita tra l’autostrada e l’area di servizio di Gonars Sud; la sistemazione dell’asfalto nei vecchi tratti consumati dal passaggio dei mezzi pesanti; e l’apertura di un nuovo sedime autostradale (una nuova porzione della futura terza corsia) poco prima del viadotto sul fiume Tagliamento. Per questi motivi dalle ore 20,00 di oggi, sabato 13 alle ore 11,00 di domani, domenica 14,verrà chiuso al traffico il tratto tra l’allacciamento A4/28 (Nodo di Portogruaro) e l’allacciamento A4/A23 (Nodo di Palmanova) in entrambe le direzioni di marcia.


 

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