Ambiente, Coldiretti: Italia leader con le buone prassi agronomiche

“Il bene principale su cui lavora l’agricoltore è il terreno e l’utilizzo dei fertilizzanti naturali al posto dei concimi chimici è una scelta virtuosa per l’agricoltura italiana quale eccellenza nel mondo in termini di qualità e biodiversità”. Lo ha affermato Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti intervenuto oggi all’evento organizzato in Tenuta Sant’Ilario a Mira provincia di Venezia.


“Il rispetto delle buone prassi agronomiche e’ il primo passo verso la tutela dell’ambiente e la valorizzazione delle produzioni agroalimentari – ha continuato Prandini – concimare con la sostanza organica significa arricchire la campagna che diversamente risulterebbe sfruttato da prodotti di sintesi. Si chiama economia circolare materia in cui l’Italia primeggia  – ha specificato Prandini – staccando a livello europeo molti stati fino ad ora considerati evoluti in questo senso”.  Su questa opportunità sta lavorando l’azienda agricola che fa capo all’ imprenditore Angelo Mandato. Su una superficie di oltre mille ettari, durante la giornata, e’ stato dimostrato  direttamente in campo l’impiego del compost.
Presenti numerose autorita’: il Senatore Gianpaolo Vallardi, il Vice Presidente del Veneto Gianluca Forcolin il Sindaco di Mira e Campagna Lupia e altri primi cittadini oltre al presidente regionale di Coldiretti Daniele Salvagno e il direttore Pietro Piccioni.
Di un primario piu’ green e all’avanguardia ha parlato il Ministro delle Politiche  Agroalimentari e del Turismo Gianmarco Centinaio che ha evocato la prossima scadenza che interessa la Politica Agricola Comunitaria.

“Guardiamo al futuro con il lavoro onesto degli imprenditori agricoli – ha detto Centinaio –  che con salde radici sulla tradizione puntano alle nuove tecnologie con una visione diversa. I tagli finanziari prospettati a Bruxelles e una burocrazia spregiudicata non sostengono gli orientamenti produttivi più competitivi e facilitano il proliferare di casi di contraffazione, uno dei mali più diffusi a livello mondiale per il patrimonio agroalimentare italiano”.  “L’ ecosostenibilita’ del settore deve combattere anche contro fake news e tanti pregiudizi che disorientano i cittadini nei confronti di chi diventa pioniere, cone nel caso di questa realta’ – ha commentato Stefano Ciafani di Legambiente – coniugare esigenze di tutti e armonizzare gli obiettivi di reddito, salvaguardia del paesaggio, convivenza con la comunità e’ una sfida che possiamo vincere insieme se vogliamo tutti una qualità della vita migliore”.
“Uscire dalla retorica, fare educazione e giusta informazione – ha concluso riprendendo la parola Prandini – sara’ strategico per continuare sulla linea distintiva e l’affermazione dell’identita’ del ‘Made in Italy’ nel mondo”.


 

 

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