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Insieme per una speranza: domenica 5 maggio i bambini del minivolley in festa alla “Torre della Ricerca”

Nel 2015 abbiamo fatto il primo test, e la risposta è stata strabiliante: famiglie, bambini, campi da minivolley, palloni ovunque. E tutto all’ombra della Torre della Ricerca, questa straordinaria costruzione che sembra voler abbracciare tutti coloro che gli gravitano attorno e che, con i propri ricercatori, giorno per giorno, cerca di concretizzare le speranze di quanti sono nel bisogno.

Sarà un pomeriggio di gioco e festa, quello in programma domenica 5 maggio dalle ore 14.30. Circa 1.300 bambini potranno divertirsi lungo tutta la Via della Ricerca Scientifica, di fronte all’Istituto della Ricerca Pediatrica, gentilmente chiusa al traffico per tutta la giornata dal Comando della Polizia Municipale di Padova, con la collaborazione e disponibilità di Poste Italiane per l’operatività del Centro di Meccanizzazione Postale, accessibile solo dalla stessa arteria stradale. Saranno coinvolti, oltre ai piccoli, circa duecento allenatori, altrettanti accompagnatori, molti parenti e simpatizzanti. E anche tanti volontari dell’organizzazione per rendere puntuale, funzionale ed efficace questo momento d’incontro.

Accompagneranno i nostri bambini i loro fantastici MINIAMICI DEL MINIVOLLEY, personaggi ideati dal settore PROMOZIONE E SVILUPPO ATTIVITÀ GIOVANILE della FIPAV Padova, che con le loro storie fantastiche, oramai da otto anni, aiutano i piccoli nella loro crescita, veicolando valori sportivi ed aggregativi. Verrà loro consegnato l’episodio 27 della serie iniziata nel 2011.

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INSIEME PER UNA SPERANZA è diventato lo slogan del settore PROMOZIONE e SVILUPPO ATTIVITÀ GIOVANILE.

I bambini del settore promozionale (fascia d’età dai 6 agli 11 anni) sanno che ogni volta che vengono a giocare nei momenti organizzati dalla FIPAV Padova, devono portare 1 euro dei propri risparmi che verrà devoluto alla ricerca per le cure dei loro coetanei che non hanno la possibilità di divertirsi come loro.

Una ruota che, come in tutte le cose, ha iniziato a girare lentamente ma che ora, a distanza di 21 anni, è a pieno regime e non serve più che venga ricordata.


 

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