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Mr Martini, fra moto e fornelli

di Gigi Fincato*

Ormai anche nel Nordest, di customizzatori la cui fama varca i confini nazionali ce ne sono molti, ma pochi come Nicola Martini hanno saputo diventare una vera e propria “istituzione” nel settore. Il motivo è semplice, questo veronese affabile e cresciuto fra i motori (il padre aveva una pompa di benzina in via Tombetta a Verona, proprio dove sorge oggi il suo “regno”), oltre che essere un vero artista delle moto, riconosciuto a livello internazionale, ha anche una naturale propensione verso la cura dell’immagine e del marketing, al punto da aver creato un luogo, il Cafè Special, dove moto, moda, cucina e spettacolo sono un tutt’uno.

Qui è possibile mangiare in mezzo ad accessori e abbigliamento per biker, trovare moto ad ogni angolo (bagno compreso), accedere al concessionario Triumph o, attraversando la strada, visitare la sua “bottega” del custom ed avere magari la fortuna di scambiare due parole con lui, di solito sempre in giro per lavoro.

Mister Martini, una storia lunghissima da raccontare, la sua, dunque?

Sì, una storia iniziata tanti anni fa. Mio padre aveva una stazione di servizio, per cui l’odore della benzina e dei motori è sempre stato nel sangue della famiglia. Ho iniziato nel chiosco del papà e da lì ho iniziato a crearmi una mia visione dell’estetica delle moto, del carattere e a sviluppare delle idee sulle moto.

Passando per altro anche per fare il concessionario di uno storico marchio inglese, la Triumph…

Ho gestito per più di vent’anni Triumph a Verona e sono stato uno dei primi a credere in questo marchio e nella sua rinascita e poi un po’ alla volta ho lavorato anche direttamente per la fabbrica inglese, creando per loro diverse cose, come una linea di accessori e dei prototipi di moto.  Ad un certo punto però ero un po’ stufo di essere condizionato dalle scelte commerciali dell’azienda e, sentendomi forte del mio lavoro, ho deciso di dedicarmi totalmente all’attività di customizzazione.

Non ha però smesso di collaborare anche con marchi altrettanto conosciuti, giusto?

Esatto, perchè si dice che quando si chiude una porta si apre un portone. Se prima ero visto come “l’uomo Triumph”, perchè lavorando tutti questi anni solo con un marchio ci si identifica con un unico Brand, poi mi hanno cercato altre aziende, come Ducati e Kawasaki, con le quali abbiamo sviluppato idee e progetti.

Oltre alla professionalità, quanto è stato importante sapersi vendere, cioè fare dell’immagine il proprio cavallo di battaglia?

Per il pittore c’è il quadro, che è importantissimo ed è la vera base che serve per tutto, però poi è utile anche una bella cornice e di conseguenza ho cercato sempre, con le mie possibilità, in modo un po’ alternativo, poetico, spettacolare ed emozionale, anche di comunicare qualcosa che il prodotto ha, perchè si deve dare emozioni. Pur non avendo fatto scuole di marketing è stata un po’ la mia fortuna, ho colto questa “poesia” inserendola nei miei contesti.

E da qui a diventare contemporaneamente e nello stesso luogo anche ristoratore, come si fa?

In realtà ho anche un’altra passione, da giovane ho frequentato la scuola alberghiera ed ho fatto il cuoco e la mia idea è sempre stata quella di unire le due cose, motori e cucina. La vecchia ex stazione di servizio di famiglia si prestava molto bene ad integrare le due cose, perchè ha comunque un’architettura molto americana ed “on the road”, con i locali che ricordano il viaggio e di conseguenza il ristoro ed ho quindi realizzato questo locale, Special, anche se la mia idea era quella di chiamarlo Mr Martini, ma ho scoperto che nel registro dei marchi Martini era già registrato per questo settore da Bacardi…

In questo caso la tradizione continua, perchè a lavorare qui ci sono anche altri componenti della famiglia!

Esatto, tutta la famiglia è coinvolta, dal figlio maggiore Matteo, che gestisce il locale, all’altra figlia Carlotta, a mio padre che ci aiuta, perchè è un’attività molto complessa. Inoltre il marchio sta per espandersi, perchè ci ha coinvolto una società tedesca che opera nel mondo della ristorazione, in quanto apriremo a breve un altro locale Special a Colonia.

Concludiamo con un accenno all’attività principale, cosa sta per fare con le due ruote?

Abbiamo appena concluso un progetto molto importante che è virtuale, sviluppando delle moto per una nota marca di videogames, che si chiama Ride3, ed all’interno del gioco c’è una sezione del  mondo custom, dove ho disegnato tutte le componenti della motocicletta e dove i giocatori possono “costruirsi” la moto dei loro sogni o possono accedere al sito della mrmartini.it. Questo è un progetto che mi ha veramente stimolato a livello creativo, perchè la virtualità mi permette di andare oltre ai problemi di omologazione che esistono nel mondo reale. Per finire abbiamo realizzato altre nuove moto, fra cui una Harley-Davidson, esposta al Motor Bike Expo, che è stata molto apprezzata, ma ci sono anche un paio di progetti di customizzazione nel mondo automobilistico, per il quale secondo me ci sono degli spazi interessanti di sviluppo.

Il prossimo evento dello Special di Verona sarà proprio a quattro ruote, sabato 11 maggio dalle ore 19 in poi, per festeggiare il 50esimo anniversario di un’autovettura, la Ford Capri.

Info: [email protected]


gigi fincato*Giornalista

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