Verso le europee Zoggia (sindaco Fi): “Dall’Europa più rispetto per il Veneto laborioso”

di Giorgio Gasco*

Un sindaco veneto, in carica, in lista per le europee. Valerio Zoggia, classe 1949, è al secondo mandato come primo cittadino di Jesolo, la perla veneta della riviera adriatica. A sceglierlo sono stati i vertici di Forza Italia “perché porta in dote la sua esperienza di amministratore vicino alle tematiche del turismo e dell’economia di questo territorio tra mare, laguna e entroterra, ma anche della caccia e della pesca, come da tradizione familiare consolidata”.

Una motivazione semplice, ma forse anche un po’ da ultima spiaggia per un partito che per anni è stato dominus della politica italiana, ma ora, a forza di cedere sangue per il bene della coalizione originaria con la Lega e per auto consumazione del Capo Berlusconi, sta cercando di non scendere al di sotto della fatidica soglia del 10% che vorrebbe dire eutanasia. Per questo, la figura di un sindaco, il più vicino rappresentante della politica ai cittadini, e in questo casoriconfermato nel 2017 con il 55% dei voti con una coalizione comprendente anche il Pd, può essere punto di riferimento per la tenuta di Forza Italia nella speranza di una ripresa almeno in Veneto, terra tradizionalmente di centrodestra, del dialogo da un gradino più alto con un alleato che sta andando a gonfie vele. E chissà, se Zoggia riuscisse nell’impresa, da lui stesso definita “difficile, ma non impossibile”, potrebbe tentare altre strade come le elezioni regionali del 2020 oppure le elezioni politiche puntando ad un seggio al Senato.

Valerio Zoggia, che ci fa un sindaco in lista per le elezioni europee?
“Porta pragmatismo e la capacità di ascoltare le necessità della sua gente e risolverle rapidamente”.

Ascoltando i primi messaggi elettorali, il voto europeo ha assai poco di europeo.
“Vero, però solo con una visione globale di una grande Europa riusciremo a far contare di più il nostro Paese con la tutela dei prodotti e con la difesa delle nostre coste”.

Il voto del 26 maggio avrà ricadute sulla politica italiana? E’ sempre più insistente l’ipotesi di elezioni politiche anticipate.
“È inevitabile che il voto per le europee possa fare implodere i due movimenti al governo che hanno poco in comune”.

Con questa ipotesi (voto anticipato) potrebbe cambiare la maggioranza di governo?
“Magari! Da tempo aspettiamo una iniezione di saggezza”.

Forza Italia valuta la possibilità di una maggioranza con la partecipazione del Pd?
“Il bipolarismo continua ad influenzare pesantemente l’elettorato. Oggi la nostra casa è nel centrodestra”.

E’ possibile ricomporre il centrodestra ben sapendo che in questo caso Forza Italia non sarà più il socio di maggioranza, ma il terzo superato da Fdi?
“Il nostro partito non è mai stato interessato all’egemonia ma al perseguimento dei valori di libertà nell’impresa, nell’economia e nella difesa dei valori della famiglia”.
C’è il timore per una vittoria dei partiti sovranisti e populisti?
“No perchè i nostri valori inseriti all’interno del PPE sono stati la maggioranza fino ad oggi e lo saranno anche nel prossimo Parlamento Europeo”.

Il vostro obiettivo è quello di ripetere il risultato del 2018: 14,1% nazionale e il 12% in Veneto?
“Dovremmo ricondurre la nostra gente a giudicare i fatti, solo così riporteremo la saggezza in politica”.

Il patto con la Svp drenerà altri consensi al vostro partito e rischiate di non avere rappresentanti veneti a Strasburgo.
“Abbiamo detto prima che dobbiamo avere una visione globale dell’Europa, partiamo ad essere inclusivi con un partito che fino ad oggi difendeva un territorio, una cultura, una lingua ed una visione economica”.
La partita elettorale in Veneto sembra favorire la Lega, grazie anche al traino del governatore Zaia.
“Zaia è un ottimo comunicatore ma l’autonomia al Veneto non l’ha portata e non la porterà mai con questo governo gialloverde. Questo comporterà nuovi futuri scenari”.

Provincie. La Lega si oppone al progetto di Cinquestelle per abolirle di fatto riprendendo l’idea di Renzi.
“La Lega, la Lega, la Lega…ogni giorno annunci nuovi….e i fatti a quando? E domani?”.
Il voto europeo può avere ricadute pesanti sul progetto di autonomia?
“Speriamo di no, dipende dal rapporti di forza dopo le europee”.

La regione Veneto è ai primi posti nelle classifiche economiche europee. Cosa potrebbe chiedere alla nuova Commissione?
“Visto quanto lei afferma, il Veneto chiede rispetto e dignità dovuta ad un popolo innovativo e laborioso”.

E Jesolo?
“Maggiori tutele ed interesse sul turismo, tutela coste spiagge e valorizzazione dei nostri beni culturali ed ambientali e paesaggistici”.


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