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Mamme sotto l’ombrellone, consegnato il primo “beach-pass”

di Lucio Leonardelli*

All’ospedale di Portogruaro è stato consegnato il primo “beach pass” come previsto dal progetto “Vieni a partorire nel Veneto Orientale e ti regaliamo il mare”. La prima beneficiaria della novità è stata la signora Eleonora Bonato di Portogruaro, che ha partorito il 2 giugno e rientra a casa oggi dopo il lieto evento.

La signora ha ricevuto dalle mani del primario della Ostetricia e Ginecologia, il dottor Gianluca Babbo, la mini-guida sull’esposizione al sole insieme al regolamento e al beach pass. Stupita ma felicissima per la sorpresa, la signora Eleonora ha detto che sceglierà come spiaggia dove trascorrere i 15 giorni di relax quella di Caorle. Alla consegna del bonus era presente anche il marito della neomamma e la coordinatrice infermieristica Francesca Stringhetta.

Il progetto è un’iniziativa dell’Ulss 4 Veneto Orientale, realizzato in collaborazione con Unionmare Veneto che raggruppa i gestori di arenile e che ha aderito all’iniziativa mettendo a disposizione gli ombrelloni. Alle mamme che nel periodo giugno-dicembre partoriscono nei punti nascita di Portogruaro e di San Donà di Piave, nel momento della dimissione ospedaliera post-parto viene consegnata una guida sull’esposizione al sole, un regolamento e il “beach pass” da consegnare al gestore della spiaggia, ricevendo in cambio un ombrellone per 15 giorni, a scelta tra Bibione, Caorle, Eraclea e Jesolo, per l’estate corrente o per la prossima estate (2020).

Il sole è una medicina naturale per bambini e adulti, se a questo aggiungiamo un litorale dove elementi come sabbia e mare, con il cielo che si allunga all’orizzonte, ecco nascere un ambiente di benessere fisico ed interiore. Anche la donna in gravidanza e che ha appena partorito possono trovare grandi benefici nell’andare al mare. La temperatura dell’acqua e il massaggio delle onde facilitano infatti la circolazione del sangue e molto altro”. Così ha sottolineato Pier Giuseppe Flora, direttore del Dipartimento Materno Infantile dell’Ulss4 “Veneto Orientale”, illustrando il progetto avviato dall’azienda sanitaria che con le località di Bibione, Caorle, Eraclea, Jesolo e Cavallino, accoglie ogni estate l’89,5% delle presenze turistiche del comparto balneare veneto e per questo motivo è l’Ulss veneta a maggiore vocazione turistica. E proprio per questa natura, nonché particolare attenzione che coniuga benessere e turismo, dopo la creazione della spiaggia di Nemo (unica in Italia con parcheggio fronte mare e ombrelloni gratuiti per i disabili) è stata messa a punto questa iniziativa presentata ieri nella sede della giunta regionale del Veneto dal direttore gemnerale dell’Ulss 4 Carlo Bramezza,  alla presenza dell’assessore regionale alla sanità e al sociale Manuela Lanzarin, del presidente di Unionmare Veneto Alessandro Berton e del presidente della BCC San Biagio Veneto Orientale Luca De Luca, oltre ai rappresentanti dei concessionari di arenile che hanno aderito ovvero Bibione Spiaggia, Bibione Mare, Consorzio Arenili di Caorle-Caorlespiaggia, Eraclea Beach, Consorzio Arenili di Jesolo, Jesolmare.

“Abbiamo pensato al benessere delle neomamme, del neonato e delle loro famiglie, offendo, se lo vogliono, un posto ombrellone gratuito – ha spiegato Bramezza – .Benessere che deriva dai benefici del mare e del sole ovviamente senza abusarne, dallo trascorrere qualche giorno in spiaggia in compagnia e in serenità e, allo stesso modo, si promuove anche le spiagge e l’attività svolta egregiamente nei punti nascita dell’Ulss4”. “Infine – ha concluso il direttore generale Bramezza – questa novità ha anche una valenza sociale perché si offre la possibilità, a tutte quelle mamme che non avessero la disponibilità economica, di usufruire gratuitamente di un posto in spiaggia”.

Un’iniziativa che, a dire il vero, ha sollevato molte perplessità sia nell’area del Veneto Orientale, con le critiche della parlamentare portogruarese del Pd Sara Moretto, che nel vicino Friuli Venezia Giulia con la presa di posizione del segretario regionale del Pd Cristiano Shaurli il quale in una nota si è espresso con toni particolarmente duri rispetto a tale progetto affermando che “legare il momento della nascita di un figlio a quindici giorni di ombrellone è una meschinità cui non pensavo fosse possibile assistere. Un brutto segno dei tempi, di come ormai alcuni sono disposti a piegare a fini mediatici e propagandistici anche gli aspetti più importanti e intimi delle famiglie”.


IMG-20180515-WA0026-1.jpg* Giornalista

 

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