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Leggere in leggerezza. Appunto: il piacere di somigliarsi (andante)

di Corrado Poli*

Mr. Burgwyn, Mrs. Burgwyn and Doggy Burgwyn si somigliavano in modo sorprendente, salvo che il cagnolino non aveva gli occhiali. I Burgwyn erano professori di storia. Li conobbi a Salisburgo nel 1977 e incontrai in seguito a Baltimora nel 1980.

Per essere più precisi i tre Burgwyn condividevano un’evidente caratteristica: avevano il naso a punta, il piccolo mento, sopravanzato dal lungo naso a punta, era anch’esso a punta, gli zigomi erano a punta, la parte posteriore del cranio era a punta. Persino gli occhiali che portavano erano appuntiti nella parte superiore esterna della montatura. Delle scarpe è inutile che vi dica. Anche togliendosi gli occhiali, non capisco come potessero baciarsi senza farsi male: forse proprio non si baciavano perché a loro per amarsi bastava essere a punta. Educati e riservati, l’aspetto bizzarro si limitava all’incredibile somiglianza tra loro, alle punte e al fatto che stavano praticamente sempre insieme. Per il resto erano assolutamente normali, modesti e persino un po’ sciatti nel vestire; noiosi alquanto, ma precisi nel fare lezione, non sbagliavano un regalo quando erano invitati a cena. Naturalmente arrivavano sempre ‘puntuali’.

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Mi sono domandato: come mai si somigliassero al punto da sembrare fratelli e sorella più che due coniugi e un cane? I tre Burgwyn si erano incontrati e si erano piaciuti da subito. In seguito, erano diventati sempre più simili l’uno agli altri. Cercavano una persona che somigliasse loro perché in sostanza piacevano a loro stessi. Come resistere a quei menti e nasi appuntiti? Ad altri sarebbero piaciuti i capelli scuri o biondi, la riservatezza o l’esuberanza, l’altezza o la bassezza in senso fisico e morale. A loro piaceva essere a punta. E Doggy Burgwyn aveva sempre sognato di avere dei padroni a punta. Al più avrebbe desiderato anche lui gli occhiali a punta, ma si consolava con il fatto che il suo naso era il più a punta di tutti.

I Burgwyn amavano se stessi e i loro simili. Altri invece ignorano chi somiglia loro: li fuggono perché non si piacciono e preferiscono mettersi in relazione con i diversi. Ma così è più difficile perché l’altro a cui vorresti somigliare difficilmente ti corrisponde in quanto ha e cerca pigramente le sue stesse qualità. Non vale solo nelle questioni (diciamo così) di cuore, ma anche nelle relazioni di lavoro, politiche, di vicinato. Il punto è che proprio dall’incontro con i diversi nasce il nuovo. Questo è possibile perché anche il più narcisista di noi conosce le proprie debolezze e detesta qualcosa di se stesso che cerca nell’altro. Per esempio, Mrs. Burgwyn avrebbe desiderato un bel seno rotondo, ma anche quello era inesorabilmente a punta. Il seno di Mrs. Burgwyn rispondeva invece alle esigenze di Mr. Burgwyn al quale andava bene un seno a punta per non essere troppo turbato dalle differenze. Questa sua narcisistica acquiescenza gli impedì di diventare uno studioso brillante e creativo. Ma fu felice lo stesso. E con lui lo furono anche Mrs. Burgwyn e Doggy Burgwyn.


yU_FaYi5_400x400.jpeg* Scrittore – Docente

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