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Terza corsia: addio al vecchio cavalcavia del nodo di Palmanova: i lavori nella notte tra martedì e mercoledì

(LL) – Un altro passo avanti per quanto riguarda i lavori della terza corsia sulla A4. A dare l’addio questa volta è il vecchio cavalcavia del nodo di Palmanova. Sono iniziati infatti martedì i lavori di demolizione del manufatto sul quale transitavano i veicoli e i mezzi pesanti diretti da Trieste a Venezia.

Per l’operazione di smontaggio è stata utilizzata una gru di 500 tonnellate. Il cantiere si concluderà nella notte tra martedì 25 e mercoledì 26 prossimi con l’abbattimento della pila.
Il cavalcavia di Palmanova è parte integrante del nodo di interconnessione fra A4 e A23, nodo che rappresenta un pezzo di storia importante di Autovie. Progettato dall’ingegner Ugo Cuttini negli anni ’60, all’epoca della costruzione delle autostrade A4 e A23 fu considerato un’opera di enorme suggestione e complessità per quegli anni perché consentiva di intrecciare fra loro ben sei direttrici di traffico: quelle provenienti e dirette a Venezia, Udine e Trieste. Nel 1973 il nodo di Palmanova divenne anche il logo di Autovie proprio perché graficamente suggestivo e rappresentativo. Dal 2 giugno di quest’anno il vecchio cavalcavia è stato sostituito da un nuovo manufatto, leggermente più spostato a sud, lungo 120 metri e dal peso di 530 tonnellate.
Per quanto riguarda la parte esecutiva relativa allo smantellamento tecnici di Autovie e le maestranze delle ditte impiegate nei lavori del primo sub lotto del quarto lotto della terza corsia hanno optato per lo smontaggio in cinque parti dell’impalcato, un’operazione particolare, finora mai utilizzata nello smantellamento di ponti e cavalcavia, anziché per una demolizione con pinze e martelli pneumatici. La particolare posizione dell’infrastruttura – a una quota superiore rispetto agli altri due raccordi, Venezia – Udine e Udine – Trieste, che si incrociano formando un triangolo – non consentiva, infatti, l’attività di abbattimento con escavatori dotati di “martelloni” e pinze. La caduta di calcinacci dall’alto avrebbe potuto causare danni ai due raccordi sottostanti. Nel corso delle prime due notti di chiusura, quindi, sono stati eseguiti i carotaggi sulla soletta del ponte e sui traversi di collegamento delle travi, una sorta di buchi indispensabili per far passare le catene e permettere l’imbracatura dell’opera. Successivamente l’impalcato è stato tagliato con grandi seghe circolari, e separato in cinque parti. Durante la notte scorsa una speciale gru da 500 tonnellate (e proprio per questo ha dovuto essere prenotata con mesi di anticipo), ha eseguito i cinque sollevamenti della campata centrale del ponte. Ogni porzione è stata collocata sul pianale di un grandissimo mezzo pesante e rimossa. La demolizione delle due spalle laterali del cavalcavia rimaste avverrà nella notte tra martedì 25 e mercoledì 26 (dalle 20,00 alle 6,00), con la chiusura delle rampe da Udine a Trieste e da Venezia a Udine.

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