Per i bikers del mare tante tentazioni motoristiche

di Gigi Fincato*

Tempo di mare e di tentazioni motoristiche… chissà a quanti è venuta la voglia di pensare di noleggiare una moto d’acqua. Magari un biker in “crisi d’astinenza” o qualcuno semplicemente curioso di provare il brivido di un Pwc, sigla inglese che sta per Personal Water Craft. Caratterizzati dal tradizionale getto d’aqua posteriore e della seduta motociclistica, hanno varie valenze.

Quella turistica, che a volte porta a pericolosi esibizionismi poco al largo delle spiagge (ci sono delle apposite gare per dar sfogo a questi estremismi!), ma anche quella della sicurezza, visto che ormai tutti i bagnini hanno abbandonato da anni la barchetta a remi per una più veloce moto d’acqua. E non è raro vederne anche a Venezia con le insegne della Polizia.

Per conoscere un po’ meglio questi mezzi abbiamo avvicinato Manuel pagnotta, area manager di Nautic Service di Castelnuovo del Garda (Verona).

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Cominciamo col chiedere a cosa è dovuto il successo delle Pwc.

Direi da anni ed anni, per la precisione oltre sessanta, di evoluzione, che hanno portato ad avere oggi dei modelli con una gamma che parte da 60 cavalli di potenza ed arriva a ben 300 cavalli. i Tipi di scafi sono molteplici, con un’offerta ampia per soddisfare tutti i tipi di utilizzo e dare la possibilità di offrire la moto adatta al neofita, al pilota da gara all’appassionato. L’emozione, l’adrenalina ed il divertimento che può dare la moto d’acqua non è paragonabile a nessun altro mezzo, a parità di sicurezza e di facilità di guida. La novità di quest’anno è un modello da pesca, specificamente accessoriate per questo sport, con pedane più stabili ed un equipaggiamento adeguato.

La prossima domanda è ovvia: con queste potenze a che velocità si arriva?

Mediamente queste moto d’acqua superano abbondamente le 70 miglia orarie, che corrispondono a circa 130 chiometri all’ora, che ovviamente sull’acqua sono tantissimo.

Proprio la velocità li rende però poco graditi dai bagnanti, come si difende?

La moto è uno degli oggetti più sicuri che ci possano essere in mare, perchè tutto sommato di progetto, rispetto per esempio ad un fuoribordo ad elica, è molto meno pericolosa. Il problema è che occorre anche che facciamo una campagna di sensibilizzazione verso i clienti, per un utilizzo intelligente. Putroppo a volte paghiamo lo scotto di qualche stupido che penalizza tutta una categoria, ma di solito l’utente della moto d’acqua è un appassionato sportivo. Gli spazi sono ampi, divertirsi è facile e non c’è bisogno di farlo davanti ai bagnanti.

Ci sono comunque delle regole ben precise da rispettare?

Intanto è un mezzo che richiede la patente nautica; c’è una legislatura specifica per le moto d’acqua e comunque non bisogna fare di tutta l’erba un fascio: anche per strada è pieno di gente che corre, magari in pieno centro, le regole valgono per tutti e tutti devono rispettarle.

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Per un appassionato di motociclette alcuni marchi sono già noti, come il canadese Can-Am o l’austriaco Rotax…

In effetti i nomi più noti fanno capo alle aziende del gruppo Prp, che detiene il marchio Rotax e produce mezzi e motori, mentre Can-Am è noto anche per quad e motoslitte, oltre che l’originale moto spider a tre ruote.

A questo punto arriviamo a parlare di prezzi, sono per tutte le tasche o no?

Si può partire da poco sopra i 6000 euro, per arrivare ad oltre 20mila dei modelli più accessoriati, allestiti e performanti, con i quali si possono anche correre gare. Il segreto è coprire la più ampia offerta possibile per tutti i tipi di potenziali clienti.


 

user-1132.jpg* Giornalista

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