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Fedriga incontra il presidente della Repubblica di Slovenia per parlare di immigrazione

(LL) – Il Friuli Venezia Giulia ritiene essenziale potenziare le relazioni con la vicina Repubblica di Slovenia al fine di sviluppare strategie sempre più efficaci sui numerosi fronti comuni che interessano le due realtà, a iniziare dalla lotta all’immigrazione illegale.
Questo è quanto emerso stamane dall’incontro, breve ma estremamente cordiale, tra il governatore Massimiliano Fedriga e il presidente della Repubblica di Slovenia Borut Pahor: una quindicina di minuti di confronto, a margine delle celebrazioni del 99° anniversario dell’incendio del Narodni Dom a Trieste, che hanno posto al centro dell’attenzione il tema della difesa dei confini.

Presenti, al fianco del Capo di Stato, l’ambasciatore a Roma Bogdan Benko e il console generale Vojko Volk.

“Un obiettivo comune – ha rimarcato Fedriga – che vede i due Paesi impegnati, come peraltro testimoniato dall’avvio dei pattugliamenti congiunti il primo luglio scorso, su un fronte che non riguarda solo la difesa della legalità ma anche la salvaguardia delle identità.”

Piena inoltre la convergenza di Fedriga e Pahor sull’opportunità di mettere in campo, ove necessario, ulteriori iniziative condivise a contrasto dei flussi migratori.

A conclusione del colloquio privato, il governatore del Friuli Venezia Giulia ha infine sottolineato “l’intenzione dell’Amministrazione regionale di operare sempre in sintonia con gli amici della Repubblica di Slovenia, rinsaldando un legame già forte attraverso l’intensificazione delle relazioni diplomatiche, culturali e commerciali.

“Ho incontrato il Governatore Massimiliano Fedriga al quale ho detto che due paesi vicini, due paesi europei che sono entrambi aderenti a Schengen non debbono adottare ulteriori misure per rafforzare il pattugliamento dei confini”.


 

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