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Barbisan (Consigliere regionale Veneto): “Le mafie che sarebbero radicate nelle località balneari vanno combattute sostenendo le forze dell’ordine”

(LL) – “La presenza ormai acclarata di esponenti di clan mafiosi sul territorio del Veneto Orientale rappresenta una preoccupazione che deve assolutamente essere oggetto di attenzione oltre che di riflessione da parte del mondo politico e di quello istituzionale a fronte proprio delle proporzioni assunte come fatto emergere dalla recente visita a Venezia della Commissione parlamentare antimafia e,successivamente, da quanto accaduto pochi giorni fa a Jesolo.”

Questo è quanto dichiarato dal Consigliere regionale veneto Fabiano Barbisan a seguito degli ultimi avvenimenti verificatisi a Jesolo dove secondo i carabinieri dei Ros di Padova il prestigioso campo da golf della località balneare sarebbe entrato nella sfera di influenza della ‘ndrangheta calabrese. Ciò , peraltro, fa seguito alle recenti dichiarazioni della Commissione parlamentare antimafia che ha incontro a Venezia il Prefetto in merito alle vicende che hanno interessato il comune di Eraclea, con l’arresto di diverse figure legate al Clan dei Casalesi, nonché quello del Sindaco, e alle infiltrazioni mafiose che, sempre secondo la Commissione, sarebbero radicalizzate anche nella località di Caorle.

“E’ assolutamente indispensabile – ha sottolineato Barbisan – che vengano prima di tutto tutelate le nostre comunità, fatte da gente onesta e laboriosa che non merita di essere accomunata in alcun modo alle vicende di carattere mafioso che emergono ormai con una certa frequenza, per cui tutti coloro che hanno responsabilità ad ogni livello devono fare la loro parte, anche mettendo nel mirino, se dovesse essere necessario, situazioni che prevedono dubbiosi investimenti sul territorio.

Da quanto è emerso anche dai fatti accaduti ad Eraclea e ora anche a Jesolo, è fin troppo chiaro – ha aggiunto il Consigliere regionale – che sono le località balneari quelle più ad alto rischio, tant’è che la stessa Commissione antimafia ha posto la sua attenzione anche su Caorle dove, d’altro canto, di possibili infiltrazioni mafiose se ne parla da tempo, ancor più nell’ultima campagna elettorale per le amministrative.

Come Regione – ha concluso –  sarà assolutamente indispensabile rinforzare il lavoro dell’ Osservatorio regionale antimafia istituito proprio per contrastare e prevenire i fenomeni di criminalità organizzata e di stampo mafioso e garantire ancor più il sostegno alle forze dell’ordine e alla magistratura impegnate su questo versante,  unitamente alla collaborazione del popolo veneto, libero da ogni omertà che non gli è certamente propria.


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