Terza corsia sulla A4, percorribile il primo tratto del 4. lotto dal nodo di Palmanova

di Lucio Leonardelli*

“Abbiamo mantenuto la promessa sbloccando uno dei tratti più critici prima dell’esodo di agosto”. Così il presidente di Autovie Venete, Maurizio Castagna ha commentato l’apertura del nuovo tratto a tre corsie – il primo aperto in Friuli Venezia Giulia sull’autostrada A4 – dal nodo di Palmanova fino a un chilometro e mezzo dopo l’area di servizio di Gonars in direzione Venezia.

L’importante traguardo raggiunto è stato presentato ai giornalisti, alle forze dell’ordine, ai rappresentanti delle categorie economiche e degli enti territoriali nel cantiere di Fauglis, cuore dei lavori del primo sub lotto (Gonars – nodo di Palmanova) del quarto lotto (Gonars – Villesse).

All’evento ha partecipato il Governatore del Fvg e Commissario Straordinario per l’emergenza in A4, Massimiliano Fedriga che ha sottolineato “il successo di squadra” che ha reso possibile questo importante passo avanti verso la conclusione dei lavori della terza corsia sull’autostrada A4 Venezia – Trieste.

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“Spesso – ha esordito Fedriga – si guarda con invidia ai cantieri all’estero dicendo che in Italia tutto procede con lentezza. In questo caso abbiamo l’esempio opposto. Un esempio di efficienza che ci consentirà di concludere un’opera milionaria in anticipo addirittura di quasi un anno. E’ un successo di cui ogni cittadino del Friuli Venezia Giulia deve essere orgoglioso”.

“ Sono orgoglioso – ha aggiunto –  degli standard internazionali che caratterizzano i lavori sulla Terza Corsia: parametri grazie ai quali oggi apriamo un tratto importante della A4 con mesi in anticipo sulla tabella di marcia.  E posso dire che il cantiere del terzo lotto della terza corsia della A4 si chiuderà la prossima primavera, con un anno di anticipo rispetto alla scadenza prevista”.

Fedriga ha quindi spiegato che “realizzare la terza corsia senza chiudere l’autostrada è come ristrutturare casa vivendoci dentro: ovviamente ci sono dei disagi per l’utenza, per i quali mi scuso, ma posso confermare che questo cantiere non vedrà la prossima estate. Grazie alla professionalità della struttura commissariale, di Autovie Venete, delle aziende e delle maestranze coinvolte dal progetto, i lavori verranno infatti completati molto prima del previsto”.
Il governatore ha sottolineato che “il Cipe ha recepito le indicazioni della Regione e da parte dei ministeri competenti c’è stata ampia collaborazione, così abbiamo superato le criticità esistenti e abbiamo proseguito verso l’affidamento della concessione alla newco con il trasferimento delle linee di finanziamento da Autovie Venete alla nuova società, evitando il blocco dei cantieri con i danni che ne sarebbero conseguiti per l’utenza e le imprese”.
Altrettanto soddisfatto l’assessore regionale a Infrastrutture e territorio del Friuli, Graziano Pizzimenti, secondo il quale “oggi si apre un tratto fondamentale per la viabilità, in vista degli imminenti esodi estivi perché il restringimento al nodo di Palmanova rappresentava un collo di bottiglia. Inoltre, la forte contrazione dei tempi di realizzazione dell’opera nella sua interezza rappresenta un dato molto rilevante per il Friuli Venezia Giulia, perché la terza corsia oltre a garantire maggiore sicurezza ai viaggiatori renderà anche più competitive le imprese del territorio”.

Il nuovo tratto a tre corsie è lungo circa tre chilometri e mezzo e interessa i comuni di Gonars e Bagnaria Arsa. E’ uno dei punti più delicati e strategici dell’asse autostradale perché coinvolge il nodo di interconnessione fra A4 e A23 all’altezza di Palmanova dove si intersecano i flussi di traffico da e verso Venezia, Udine, Trieste e quelli diretti verso l’Austria e la Slovenia. Iniziati a ottobre 2017 i lavori sono stati molto impegnativi e complessi così come particolarmente delicata la gestione del cantiere: i mezzi operativi, infatti, entrano in cantiere direttamente dall’autostrada, attraverso appositi varchi realizzati ad hoc.

Oltre all’allargamento della carreggiata (da due a tre corsie) gli interventi hanno riguardato la demolizione e costruzione di tre cavalcavia, fra i quali quello sulla direttrice Trieste – Venezia, l’opera principale del primo sub lotto, inaugurato il 2 giugno di quest’anno. Si tratta di un manufatto imponente in acciaio e calcestruzzo composto da due campate, lungo 120 metri e la cui struttura in acciaio pesa 530 tonnellate.

L’impresa realizzatrice del lotto è un’Ati (Associazione Temporanea d’impresa) formata dalla capofila Cmb (Società cooperativa muratori e braccianti di Carpi, dalla C.E.L.S.A. Soc. Coop di Latisana (UD) e dalla C.G.S. SpA di Udine) – rappresentata oggi dal vice presidente Roberto Davoli  che ha rimarcato come “il Friuli Venezia Giulia sia una regione dove la CMB sta seguendo più cantieri dei quali il più impegnativo è sicuramente quello del nodo di Palmanova se non altro per i ritmi serrati di operatività.”

“Grazie a questi lavori e all’allargamento della sede stradale dal nodo di Palmanova a Gonars eliminiamo una prima “strettoia” che creava una sorta di imbuto ai transiti dei veicoli e dei mezzi pesanti” ha spiegato da parte sua Maurizio Castagna rilevando che “ il traffico scorrerà più agevolmente e le congestioni e rallentamenti saranno più contenuti e soprattutto di rapida risoluzione”.

Il prossimo traguardo di questa intensa e impegnativa “corsa a tappe” sarà l’apertura della terza corsia nel tratto Gonars – nodo di Palmanova anche in direzione Trieste per quest’autunno. Entro fine anno – con un semestre d’anticipo rispetto alle previsioni – verrà terminato tutto il primo sub lotto del quarto lotto, lungo complessivamente 4 chilometri e 700 metri.


IMG-20180515-WA0026-1*Giornalista

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