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Il futuro della prevenzione del suicidio e le nuove tecnologie: giornalisti e esperti a confronto

Dal 2003 il 10 settembre è la giornata mondiale dedicata alla prevenzione del suicidio. Ogni anni nel mondo le persone che si tolgono la vita sono ben 800mila, mentre i tentativi ammontano a 20 milioni. Numeri drammatici, che danno la misura della gravità del problema. Da diversi anni il professor Diego De Leo è impegnato a livello internazionale in questo delicato settore. Studi, aiuti diretti sotto vari modi, formazione professionale ed iniziative pubbliche come quella odierna, nella sala Carmeli del Comune di Padova, per il convegno di studio “Il futuro della prevenzione del suicidio e le nuove tecnologie”, con rappresentanti del mondo accademico e clinico.

“C’è per fortuna c’è un trend positivo riguardo ai suicidi: nel mondo stanno diminuendo almeno da una ventina di anni a questa parte -ha spiegato il professor De Leo- ciò perchè è migliorata la qualità della vita un po’ ovunque ed è diminuita la povertà”.

Al termine del convegno, presentazione della prima edizione del premio nazionale De Leo Fund Media Award. La onlus, che da molti anni si dedica alla prevenzione del suicidio e all’aiuto alle persone che hanno subito lutti traumatici, in collaborazione con l’Ordine Nazionale dei Giornalisti, ha istituito un riconoscimento annuale per i giornalisti che in un loro elaborato abbiano descritto un caso di suicidio, oppure l’esperienza patita da congiunti o amici, sopravvissuti alla perdita del loro caro, in modo caratterizzato da sensibilità e attenzione alle molte implicazioni correlate alla diffusione di notizie riguardanti il suicidio. Questi caratteristiche – seguite nella realizzazione del servizio giornalistico – hanno lo scopo di contenere il più possibile l’impatto imitativo e ‘contagioso’ delle notizie riguardanti le morti per suicidio soprattutto tra le persone più vulnerabili (giovani, vecchi, portatori di disturbi mentali o di handicap fisici, soggetti che attraversano gravi difficoltà esistenziali, ecc.). I vincitori sono risultati: per la sezione “press reports” Sara Lucaroni, con l’articolo “Il buio sotto la divisa: quell’escalation di suicidi che lo Stato non guarda”, pubblicato sull’Espresso; per la sezione “radio & television reports” Fiippo Fois con “La crisi e il drammatico gesto di un imprenditore”, in onda su Tg Padova di ReteVeneta ed infine, per la sezione web reports, Maurizio Paganelli con “Un velo di silenzio avvolge i suicidi” pubblicato su Repubblica.

 

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Luigi Fincato

Giornalista

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