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Golf. I grandi campioni all’Open d’Italia. La trevigiana Anna Zanusso vince negli Stati Uniti

Appuntamento da non perdere questa settimana al golf club l’Olgiata di Roma per la disputa dell’Open Italia. A scendere in campo sono alcuni grandi campioni come l’inglese Justin Rose, vincitore delle Olimpiadi, l’irlandese Shane Lowry che si è aggiudicato quest’anno l’Open Championship, e altri due inglesi come Paul Casey e Matthew Fitzpatrick, senza dimenticare Francesco Molinari che ha voluto onorare il proprio paese con la sua presenza nonostante ormai giochi quasi esclusivamente negli Stati Uniti. La gara, che eccezionalmente sarà trasmessa in diretta dalla Rai, prende il via giovedì 10 ottobre per concludersi domenica 13. Non mancheranno nel field altri giocatori di ottimo livello e una discreta pattuglia di altri italiani.

Paradossalmente uno dei più attesi è il veronese Matteo Manassero, non perché sia tra i favoriti per la vittoria finale, ma perché si spera che finalmente possa passare il taglio e giocare anche nelle ultime due giornate. Questo nostro talento, rivelatosi giovanissimo, infatti da tempo è entrato in una crisi profonda da cui non riesce ad uscire. L’ho conosciuto da ragazzino ed ho giocato con lui a Gardagolf, per seguirlo poi all’Open disputato a Turnberry, dove si aggiudicò la medaglia d’argento come miglior dilettante. Sembrava, il suo, un futuro radioso, grazie anche alle prime vittorie da professionista in importanti tornei dell’European tour. Ma improvvisamente si è fermato senza una vera ragione. Massimo De Luca, direttore della prestigiosa rivista Golf Today, sostiene che per uscire da questa situazione deve avere il coraggio di mollare tutto e riprendere il proprio gioco sotto la guida dei grandi guru americani. Il talento c’è, ma anche la scorsa settimana in Spagna, dopo un primo giro concluso con 3 colpi sotto il par e in buona posizione di classifica, è andato alla deriva nelle seconde 18 buche mancando ancora una volta il taglio. Chissà che l’Open di casa non sia l’occasione per tornare a dimostrare che Manassero ancora c’è.

Da parte nostra dobbiamo tenere gli occhi puntati sul vicentino Guido Migliozzi, cresciuto alla scuola padovana di Niccolò Bisazza e ormai affermatosi nell’European Tour con ben due vittorie. Non è un caso dunque se l’Associazione dei giornalisti golfisti ha deciso di premiarlo con la pallina d’oro che gli sarà consegnata proprio all’Olgiata.

Infine è giusto segnalare l’impresa di Anna Zanusso. La ragazza trevigiana, cresciuta con Kevin Smillie al circolo Ca’ Amata di Castelfranco Veneto, dopo essersi messa in evidenza nelle gare giovanili, ottenendo fra l’altro, una prestigiosa vittoria in Svezia all’Annika Sorenstam Invitational, ha ottenuto un borsa di studio all’University of Denver negli Stati Uniti e si subito messa in evidenza aggiudicandosi nettamente il

Golfweek Conference Challenge, confermando ancora una volta la sua bravura e determinazione.


Pietro Ruo

Giornalista

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