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Aperto l’anno accademico della Scuola superiore di Studi Avanzati di Trieste alla presenza del Presidente Mattarella

(LL) Sissa fa parte di quella alta concentrazione di centri di cultura e di ricerca da cui sono caratterizzati Trieste e l’intera Regione Friuli Venezia Giulia”: così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sottolineato la rilevanza della Scuola superiore di Studi Avanzati di Trieste presenziando stamane all’inaugurazione del 40° anno accademico della prestigiosa scuola.

Mattarella nel suo intervento ha tra l’altro evidenziato “il valore della scienza e della ricerca che accomuna la presenza di docenti e ricercatori, dottorandi, di tante diverse nazionalità, da ogni parte del mondo  di tante, diverse convinzioni, ideologie e fedi”, aggiungendo che “la libertà della scienza e della ricerca è un elemento fondamentale per la crescita dell’umanità “.

Tema della giornata era l’elogio della curiosità e della serendipità affrontato nel corso di una tavola rotonda, mentre  il direttore della scuola, Stefano Ruffo, nell’accogliere il Presidente della Repubblica, ha rilevato “l’importanza di questa visita che rappresenta – ha detto – un’occasione speciale per far conoscere il nostro modello educativo e di ricerca, che si basa sull’indipendenza e sull’autonomia di docenti e studenti”.

“La Sissa – ha invece affermato il Governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga – è una realtà a carattere internazionale e una delle eccellenze del Friuli Venezia Giulia che la Regione vuole valorizzare, quindi ringrazio il presidente Mattarella per l’attenzione che ha voluto riservare al nostro territorio con la sua autorevole presenza in occasione dell’apertura di quest’anno accademico”.

Fedriga ha spiegato che “la valorizzazione della Sissa non si deve limitare al sostegno alla ricerca, ma deve attuarsi anche nella fase successiva. La Regione, insieme ad Area science park e altre realtà private, vuole infatti dare vita a una fondazione, già finanziata nella scorsa legge di bilancio, che favorisca oltre alla creazione di startup, molto numerose in Friuli Venezia Giulia, anche la loro permanenza e affermazione sui mercati perché, a livello europeo, manca un supporto alla fase post incubazione”.

Il governatore ha quindi rimarcato che “è uno dei primi progetti di questo tipo a livello internazionale e se decollerà, come auspico, il Friuli Venezia Giulia si confermerà punto di riferimento per tutto il centro ed est Europa. Abbiamo già avuto numerosi incontri su tale tema, anche durante la recente missione istituzionale in Israele, e stiamo proponendo anche ad altri Paesi di aderire alla fondazione che non si limiterà a guardare all’Italia ma punterà al mondo intero, perché il carattere internazionale è una delle ricchezze da valorizzare della nostra regione”.

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