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“Con il correttivo da parte del Ministero i lavori sulla A4 non si fermeranno”. Serracchiani rassicura Autovie Venete

(LL) – “I lavori della terza corsia della A4 non possono fermarsi e non si fermeranno, per il rilievo strategico dell’infrastruttura e per le ricadute che l’investimento ha generato in termini di Pil regionale e di occupazione”. Così ha dichiarato oggi l’ex presidente della regione Friuli Venezia e attuale parlamentare Pd Debora Serracchiani in merito alle preoccupazioni sorte a seguito di una norma inserita nell’attuale manovra di governo che, se dovesse passare, penalizzerebbe notevolmente soprattutto le concessionarie autostradali come Autovie Venete e, di conseguenza, la Società Autostrade Alto Adriatico, ovvero la newco che avrà a partire dal 2020 la gestione la gestione delle tratte attualmente in capo alla SpA di via Locchi.

La norma infatti prevede che le società portino in ammortamento solo l’ uno per cento dei beni gratuitamente devolvibili diversamente da quanto accade finora con l’ammortamento totale, per cui in caso di approvazione sia Autovie Venete che la Alto Adriatico si troverebbero a dover rivedere i loro piani finanziari con inevitabili ripercussioni sulle tempistiche di realizzazione dei restanti lotti della terza corsia, vale a dire i due che da Portogruaro arrivano a Noventa di Piave.

“Anche per l’esperienza acquisita da commissario alla Terza corsia – ha affermato in una nota Debora Serracchiani – ho monitorato la bozza della manovra di bilancio in collegamento con il gabinetto del ministro De Micheli, e posso assicurare che si sta lavorando a un correttivo alla manovra per rimuovere eventuali ostacoli burocratici alla prosecuzione dei cantieri. C’è un emendamento che riguarda proprio la deducibilità degli ammortamenti per quanto riguarda le nuove concessioni e le nuove società, su cui auspico si trovi larga convergenza”.

 

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