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Lettera aperta. “Tanti auguri Venezia”

Che la cultura materiale che ti ha inventata e conservata per secoli nelle terre incerte della tua laguna non venga cancellata da ignoranza e speculazione. Che i saperi millenari che hanno domato la precarietà dei tuoi equilibri idrogeologici e ispirato la civiltà anfibia difendendoti dai fiumi e dal mare ti preservino da opere inutili o dannose che giovano solo a chi le fa.

TANTI AUGURI VENEZIA, che la singolarità dei tuoi spazi e dei tuoi tempi a misura di passo e di navigazione non venga omologata ai ritmi frenetici delle città di terraferma, alle modalità della circolazione su gomma o su rotaia, delle masse di visitatori delle neonate megalopoli. Che la tua specificità di arcipelago urbano racchiuso dalla sua laguna non sia appiattita al misero ruolo di quartiere pedonale, di centro turistico culturale o di polo alberghiero della terraferma, perché sei una città anfibia completa e complessa. Le tue acque salse costituiscono le tue mura e solo i tuoi abitanti possono garantirti vita e sopravvivenza .

TANTI AUGURI VENEZIA, che il dio degli Ebrei, che hai ospitato nel primo ghetto, non per perseguitarli, ma per aumentare la tua popolazione falcidiata da guerre e pestilenze e per garantire sviluppo economico con il prestito dei loro banchieri, ti preservi dallo spopolamento.Che il dio egli Albanesi e degli Armeni, che hai accolto fuggiaschi, ti protegga dalle masse del turismo pendolare incompatibile con la qualità della vita dei tuoi abitanti. Che il dio dei mercanti di ogni etnia e colore, che hanno radicato nei tuoi fondachi lo sviluppo e la ricchezza della Repubblica, ti protegga dagli interessi rapaci di chi trasforma i tuoi palazzi e le tue case in alberghi, decimando i tuoi abitanti e ti difenda da chi sta uccidendo la tua vita e la tua cultura per vendere le tue reliquie.

Che un rinato senso di dignità e di giustizia colpisca chi sottrae per lucro e speculazione il patrimonio comune e i tuoi ospedali che la generosità e la filantropia nei secoli ti hanno donato per la cura dei tuoi poveri e dei tuoi malati.

CARA VENEZIA, caro arcipelago, aggredito e sommerso dalle maree dell’Adriatico, sappia il mondo che, ancor prima dei mutamenti climatici, da lunga data il tuo destino è stato segnato dagli interessi della portualità che hanno scavato nella tua laguna canali profondi come ferite attraverso le quali entrano gigantesche navi, ma anche la massa marina che ti inonda.

TANTI AUGURI VENEZIA, perché, in questo mondo globalizzato, che appiattisce le differenze per moltiplicare i consumi con una offerta massificata,  la tua unicità è  davvero patrimonio dell’intera l’umanità che, in te,  può imparare a discernere e apprezzare  le specificità culturali, ambientali, antropologiche, monumentali che racchiudi. Questo patrimonio solo uno statuto speciale potrà difenderlo e perpetuarlo, raccogliendo l’eredità del tuo passato.

 


Nelli Vanzan Marchini

Storica - Docente

  • Comitato Ultimi Veri Venexiani
    22 Dicembre 2019 at 18:31

    Certo che gli Auguri sono fondamentali ed estremamente necessari ma ci vediamo altrettanto denunciare la causa del disastro Venexiano che ha nome e cognome, ovvero la partitocrazia corrotta e del malaffare italiana.

  • Comitato Ultimi Veri Venexiani
    22 Dicembre 2019 at 18:32

    Ci vediamo costretti

  • Monica
    23 Dicembre 2019 at 15:36

    Volgo lo sguardo… quanto di più bello i miei occhi rimirano,…in ogni dove si riempiono di splendore lucente.. oh si lo splendore di questa città.. che incanta,emoziona, commuove ed esalta, non ha pari.. ed io microscopicamente ne faccio parte.. posso ascoltare, odorare, rimirare, quanto di più bello esiste al mondo.. che avvolta nella nebbia pare un miraggio . Un sogno .. sogno di uomini.. sogno reale.. Venezia!!

  • Laura Guadagnin
    25 Dicembre 2019 at 03:11

    Bisogna fare rete, unire tutti e tutte coloro che vogliono salvare questa città. Non chi ci ha lasciato nel bagnato da quel di Mestre che non se ne occupa e non ci molla

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