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Colline Unesco: firma dell’atto costitutivo con ambasciatore

Sarà presente anche  Massimo Riccardo, Rappresentante Permanente d’Italia all’UNESCO, alla firma dell’atto costitutivo dell’associazione di gestione  del patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene.

Alla cerimonia, che si terrà mercoledì 22 gennaio a Conegliano presso l’istituto enologico Cerletti (ore 11.30), assieme al Presidente della Regione, Luca Zaia, parteciperanno e firmeranno lo Statuto del nuovo ente, in qualità di soci fondatori, Mario Pozza, numero uno della Camera di Commercio di Treviso-Belluno e presidente di Unioncamere Veneto, Innocente Nardi, presidente del Consorzio di Tutela del Vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco, Stefano Marcon e Stefano Soldan, i sindaci di Castelfranco e di Pieve di Soligo, che rappresentano rispettivamente la Provincia di Treviso e l’Intesa Programmatica d’Area (IPA) “Terre Alte della Marca Trevigiana”.

 

“Con la firma di mercoledì diamo vita all’ente di gestione dell’ottavo sito UNESCO del Veneto, e 55mo sito italiano iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità, e si potrà dunque entrare nel vivo della fase operativa – dichiara il Presidente Zaia -. L’Associazione per il Patrimonio delle Colline sarà aperta a tutti gli stakeholders del territorio, dalle comunità locali passando per le associazioni di categoria e le parti sociali e datoriali della zona, con l’obiettivo comune di progettare un’immagine coordinata di questo nostro paesaggio culturale a marchio UNESCO e realizzare un sistema turistico sostenibile che viva 365 giorni l’anno”.

L’urbanistica sarà uno dei primi temi ad essere affrontato al fine di adeguare gli strumenti di pianificazione attuali ai valori UNESCO e procedere alla catalogazione di tutte le emergenze architettoniche, agricole e religiose, oltreché al recupero delle strutture esistenti. In termini turistici dovranno essere mappati tutti gli itinerari del paesaggio per valorizzare cultura, arte, tracce della Grande Guerra, luoghi letterari e della fede di cui è ricco questo territorio e definiti i punti di informazione ed accoglienza. Capitale umano e qualificazione del sistema turistico sono un binomio imprescindibile: a questo riguardo saranno formate delle guide qualificate, perché diventino ambasciatori di queste terre.

 

“Abbiamo una grande occasione: rilanciare in termini turistici le Colline di Conegliano e Valdobbiadene e far entrare a pieno titolo le terre del Prosecco nell’immaginario collettivo delle bellezze mondiali – continua Zaia -. Dobbiamo quindi puntare su turismo sostenibile ed esperienziale, leve capaci di attrarre in queste terre visitatori da tutto il mondo, che potranno così riconoscere il valore universale di un paesaggio culturale e agricolo unico, nato da una straordinaria e sapiente interazione tra un’attività produttiva di eccellenza e la natura di un territorio affascinante”.

La lettura e la firma dello Statuto avverrà alla presenza degli esperti del Comitato scientifico che ha tenuto a battesimo la candidatura Unesco (Mauro Agnoletti, coordinatore del team, il rettore emerito IUAV Amerigo Restucci, i professori Raffaele Milani e Luigi Zangheri, Leopoldo Saccon coordinatore in loco del dossier di candidatura), dei rappresentanti della Soprintendenza per l’area metropolitana di Venezia e delle province di Belluno, Padova e Treviso, dell’Ufficio UNESCO per l’Italia, nonché dei rappresentanti dei ministeri delle Politiche Agricole e dei Beni Culturali. Saranno presenti anche il presidente delle Pro Loco del Veneto, Giovanni Follador, tutti i 29 sindaci della core, buffer e commitment zone, le rappresentanze delle associazioni di categoria e dei sindacati.

 

 

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