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EMERGENZA CORONAVIRUS. In FVG 8 persone decedute in più rispetto a ieri

E’ arrivato a 30 (otto in più rispetto a ieri) il numero delle persone decedute in Friuli Venezia Giulia a causa del Coronavirus, tutte con pluripatologie. Per quel che riguarda i casi di positività, si è giunti a quota 394, mentre i pazienti curati nei reparti di terapia intensiva sono 28, di cui 5 dalla Lombardia.

Lo ha comunicato oggi la Regione attraverso il vicegovernatore con delega alla Salute e alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, impegnato a seguire la gestione dell’emergenza dalla sede della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia di Palmanova.

I tamponi effettuati complessivamente dal Sistema sanitario regionale sono stati 5220. La somma dei ricoverati è pari a 104 mentre le persone in isolamento domiciliare sono 222

 

Nel frattempo, prosegue la serie di approfondimenti che l’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, assieme all’assessore alle Finanze, Barbara Zilli, ha avviato per verificare le possibilità di intervento a favore delle aziende che si trovano in difficoltà a causa dell’emergenza in atto.

I due esponenti dell’esecutivo Fedriga si sono infatti riuniti, in videoconferenza da Udine, con i presidenti di Friulia, Federica Seganti, e del Frie, Alessandro Da Re, assieme ai tecnici della Regione e delle due società. L’obiettivo era quello di verificare le risorse che la Regione, attraverso i propri strumenti, può mettere a disposizione nell’immediato per i settori maggiormente in crisi.

“Scelte – ha ribadito Bini – che saranno definite con l’assessore Zilli, ma anche con i vertici di Friulia e Frie, al fine di poter assicurare un aiuto concreto all’economia del territorio, la quale – per valicare la crisi – ha bisogno di liquidità”.

 

Lo scopo delle frequenti consultazioni dei due assessori con le categorie, le finanziarie, il mondo economico regionale, è infatti quello di individuare una strategia unica.

“Siamo in uno stato di emergenza totale – ha puntualizzato Bini – che mette il sistema economico-produttivo a dura prova; abbiamo la necessità di capire quante siano le risorse che possiamo disporre nell’immediato”.

Bini, nel contempo, ha accolto le riflessioni espresse dall’assessore Zilli riguardo l’individuazione di fondi specifici da destinare all’internazionalizzazione delle imprese. Risorse che, come ha detto Zilli, “potranno essere utili all’economia regionale per ripartire dall’emergenza, e risollevare il comparto dalla crisi”.

“Inoltre, la finanziaria della Regione – ha anticipato l’assessore Zilli – è pronta a incrementare gli strumenti del Mediocredito e “liquidity facility”, per immettere liquidità nel tessuto produttivo regionale, anche a favore delle piccole e piccolissime imprese”.

Bini ha infine precisato che, sempre proseguendo con il metodo della consultazione e della condivisione delle scelte, la Regione andrà successivamente a rimodulare i propri interventi per il mondo economico, allocando i finanziamenti che si renderanno necessari negli strumenti legislativi già a disposizione per le situazioni di crisi.  Le consultazioni degli assessori Bini e Zilli proseguiranno domani con un incontro, sempre in videoconferenza, con i rappresentanti del mondo del microcredito e con l’Ordine dei commercialisti.

L’ assessore regionale alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti ha invece espresso apprezzamento in una nota per il fatto che il governo della Serbia ha decisp di disporre il divieto temporaneo per i migranti irregolari di lasciare i centri di accoglienza nei quali sono ospitati in tutta la nazione, al fine di ridurre la diffusione del Coronavirus.

“Si tratta  ha dichiarato Roberti – di un provvedimento che agevolerà il contenimento del Covid-19 anche in Friuli Venezia Giulia, dato che le strutture serbe sono una tappa di passaggio della rotta balcanica, la quale, come noto, raggiunge la nostra regione”.

 


Lucio Leonardelli

Giornalista

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