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Sospensione delle rate e sostegno alle imprese: decisioni assunte dal CdA di Crèdit Agricol FriulAdria

(LL) – Il Consiglio di Amministrazione di Crédit Agricole FriulAdria, riunitosi a Pordenone sotto la presidenza di Chiara Mio, ha approvato il progetto di bilancio 2019 che verrà sottoposto all’Assemblea degli Azionisti il prossimo mese di aprile. In una nota si fa presente che, in un contesto macro-economico caratterizzato da una debole ripresa e condizionato da diversi fattori di incertezza, la Banca ha confermato un profilo di rilevante redditività e un trend di crescita costante. L’utile netto è di 66,4 milioni, in aumento dell’8,1% rispetto all’anno precedente, e rappresenta il miglior risultato di sempre. In particolar modo, il Consiglio di Amministrazione ha deciso di proporre all’Assemblea degli azionisti la distribuzione, agli oltre 16 mila soci, di un dividendo di 2,43 euro per azione (+8% anno su anno) che, ai prezzi attuali, corrisponde a un rendimento dell’8,26%

I crediti verso la clientela hanno superato i 7,7 miliardi e sono in aumento del 3%. Lo sviluppo dei prestiti è stato conseguito mantenendo una profonda attenzione alla qualità del credito, come si evince dalla riduzione del peso dei crediti deteriorati lordi (5,7%) e netti (2,3%) sul totale dei crediti.

Si contano 5 mila nuovi mutui erogati alle famiglie per complessivi 541 milioni (di cui 360 milioni in Veneto e 181 in Friuli Venezia Giulia). Alle aziende del territorio sono stati erogati 386 milioni (di cui 282 in Veneto e 104 in Friuli VG). I prestiti personali sono pari a 75 milioni. Nel corso del 2019 il finanziamento di Crédit Agricole FriulAdria all’economia del territorio ammonta ad oltre un miliardo di euro.

Significativo l’incremento delle quote di mercato nel comparto agroalimentare dove la Banca ha registrato una crescita degli impieghi del 3% e ha conquistato quasi 500 nuovi clienti. Le nuove erogazioni al comparto ammontano a quasi 320 milioni nel 2019, di cui circa 210 milioni in Veneto e circa 110 milioni in Friuli VG.

I ricavi (proventi operativi netti) sono pari a 315 milioni. Il risultato della gestione operativa è di 128 milioni, con gli oneri operativi a 187 milioni, in calo di quasi il 4%.

Le masse totali, date da raccolta (diretta e indiretta) e impieghi, al 31 dicembre 2019 sfiorano i 24 miliardi di euro e crescono di oltre il 4%. La raccolta diretta supera gli 8 miliardi (+2,7%) con i nuovi flussi confluiti specialmente sui conti correnti (+3,2%). La raccolta indiretta è di quasi 8 miliardi (+7,1%) con un incremento di oltre 500 milioni legato in particolare al gradimento riscosso dai prodotti assicurativi offerti dal Gruppo.

24 mila i nuovi clienti acquisiti nel 2019, di cui oltre 4 mila dai canali online.

Le unità organizzative della rete distributiva al 31 dicembre 2019 sono: 164 filiali Retail, 14 Poli Affari, 5 Mercati Private, 8 Mercati d’Impresa, 1 Polo Large Corporate, 33 consulenti finanziari. Nel 2019 è stato, inoltre, inaugurato a Mestre (Venezia) il secondo Hub di Crédit Agricole in Veneto dopo quello di Verona, ovvero la struttura che riunisce i servizi delle società del Gruppo operanti sul territorio.

Al 31 dicembre 2019 l’organico aziendale risulta composto da 1.406 persone, con una componente femminile pari a oltre il 45%. Nel corso del 2019 sono state effettuate 37 assunzioni.

La Banca ha anche varato una serie di misure per l’emergenza sanitaria generata dalla pandemia di Coror aiutare i collaboratori e la clientela a fronteggiare il coronavirus attraverso, innanzitutto, uno specifico finanziamento a breve termine della durata massima di 18 mesi con inizio pagamento rate da gennaio 2021 per tutte le aziende del Friuli Venezia Giulia e del Veneto e da giugno 2021 per le aziende della filiera turistica del Litorale Adriatico (il pagamento delle rate potrà avvenire con gli incassi della stagione 2021).

Una ulteriore iniziativa è stata pensata dalla Banca per il settore agroalimentare: una cambiale agraria straordinaria per contrastare il potenziale calo di fatturato e allungamento dei tempi di incasso dei pagamenti da parte dei clienti alle aziende del settore primario.

In aggiunta alle misure per la clientela, Crédit Agricole FriulAdria ha effettuato una donazione ai Comitati della Croce Rossa di Veneto e Friuli Venezia Giulia finalizzata all’acquisto di 10.000 mascherine chirurgiche e 1.550 tute protettive monouso.

Per quanto riguarda i collaboratori della Banca, è stato incentivato il lavoro a distanza delle persone degli uffici centrali con estensione della possibilità di operare in smartworking fino a 5 giorni alla settimana. Allo scopo di alleggerire le presenze nella rete commerciale è stata offerta l’opportunità di effettuare da casa i corsi di formazione obbligatori. L’apertura delle filiali al pubblico resta garantita con tutte le precauzioni previste dai decreti governativi

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