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EMERGENZA CORONAVIRUS IN FVG. Crescono i Positivi. BCC fondi per i territori. Interventi a favore delle imprese.

E’ regolarmente entrata in vigore da oggi in Friuli Venezia Giulia la nuova ordinanza firmata dal Governatore Massimiliano Fedriga con la quale si fa divieto di uscire per passeggiate o per attività sportive all’aperto, e si  impone ai sindaci la chiusura di tutti i luoghi di aggregazione pubblici o aperti al pubblico, nonchè la chiusura, nella giornata di domenica, di tutti gli esercizi commerciali di qualsiasi natura, fatte salve le farmacie, le parafarmacie e le edicole.

“E’ importante – è l’appello rivolto da Massimiliano Fedriga  – fare tutti la propria parte per contenere la diffusione del Coronavirus: si potrà uscire solo per le attività previste dal decreto del Governo, ovvero per motivi di lavoro, sanitari o per approvvigionamento di cibo. Per tutelare la salute e far ripartire l’economia, ognuno si deve impegnare e non sottovalutare la situazione. Purtroppo i contagi e l’accesso di pazienti in terapia intensiva continuano ad aumentare. In Friuli Venezia Giulia non abbiamo giustificazioni, perché abbiamo sotto gli occhi le situazioni delle altre regioni ove il virus si è diffuso prima. Sappiamo quello che ci può accadere e abbiamo un motivo in più, quindi, per muoverci prima che fatti drammatici avvengano anche qui”.

Nel frattempo , sono saliti a 655  i tamponi positivi al coronavirus in Friuli Venezia Giulia, con un incremento di 55 casi rispetto al picco di ieri. Sono aumentati anche i decessi: 2 in più rispetto a ieri che portano il totale a 38 morti per Covid-19. Sono 10 a Udine, 1 a Pordenone, 27 tra Trieste e Gorizia. Tutte le persone decedute avevano pluripatologie. Il maggior numero di casi positivi si registra ancora nel territorio udinese (295) e in quello triestino (216); seguono il pordenonese con 114 casi e il goriziano con 30. Aumentano anche le persone guarite, che sono ad oggi 58, e quelle dichiarate clinicamente guarite, che sono 5, una in più di ieri. Sono in isolamento domiciliare 380 persone, quelle ricoverate nelle strutture ospedaliere sono 143 (+9 rispetto a ieri) e 38 quelle in terapia intensiva.

I dati sono stati resi noti in serata dal vice governatore con delega alla Protezione Civile Riccardo Riccardi il quale ha pure reso noto che la stessa Protezione civile del Friuli Venezia Giulia ha la necessità di approvvigionarsi di mascherine filtranti da distribuire alla popolazione, prodotte anche prive del marchio Ce e in deroga alle norme sull’immissione in commercio.

A tal fine è stato diramato un avviso (pubblicato sul sito www.protezionecivile.fvg.it nonché nella sezione bandi e avvisi del sito della Regione www.regione.fvg.it ) per una manifestazione di interesse che gli operatori economici potranno inoltrare, allegando una dichiarazione sul possesso dei requisiti di ordine generale per contrarre con la Pubblica amministrazione. Le mascherine dovranno avere alcune caratteristiche minime previste nel bando e gli operatori dovranno indicare la data di inizio produzione, il tempo necessario ad ogni consegna e il numero di pezzi (minimo 1.000), la capacità produttiva giornaliera, il prezzo a mascherina, eventuali caratteristiche migliorative rispetto alle minime richieste.

La fornitura avverrà mediante procedura diretta ad uno o più operatori che abbiano manifestato interesse sulla base di questi criteri: pronta disponibilità alla produzione, tempi e quantitativo di consegna, prezzo, adeguatezza della capacità produttiva giornaliera, eventuali caratteristiche migliorative rispetto alle caratteristiche minime richieste, luogo o luoghi di produzione (prodotto finito pronto per essere spedito) delle mascherine allo scopo di minimizzare gli spostamenti interregionali.

Fondi per i territori del Friuli Venezia Giulia e del Veneto da parte della BCC Pordenonese Monsile allo scopo di far fronte all’emergenza coronavirus

 

Anche la Banca di Credito Cooperativo Pordenonese – Monsile, nuova realtà bancaria sorta a dicembre 2019 dalla aggregazione tra la BCC Pordenonese e la BCC Monsile, si attiva a sostegno dei territori del Veneto e del Friuli Venezia Giulia in relazione all’epidemia di Covid-19.

Il Consiglio d’Amministrazione ha deciso infatti di stanziare la somma di 100mila euro e, attraverso il contatto con i vertici delle giunte delle due regioni, come viene comunicato dai vertici dell’istituto, saranno decisi l’impiego e la destinazione, attendendo disposizioni su quali saranno le realtà preselte, prime fra tutte le strutture ospedalie e la Protezione Civile.

“L’obiettivo – si sottolinea da parte della banca – è quello di canalizzare la somma a favore degli specificiterritori delle due Regioni che, viste le urgenze, necessitano maggiormente di interventi dedicati.”

L’iniziativa segue le misure già intraprese nelle scorse settimane che hanno visto BCC Pordenonese e Monsile, insieme a CentroMarca Banca, attivare un plafond del valore totale di 20 milioni di euro per il rilancio del comparto turistico, commerciale e dei servizi nel Nordest. BCC Pordenonese e Monsile, come banca aderente al gruppo Iccrea, ha inoltre recentemente

aderito alla raccolta fondi organizzata con il supporto di Federcasse e in coordinamento con il Ministero della Salute, che coinvolgerà tutte le aziende del Credito cooperativo del territorio

nazionale con l’obiettivo di rafforzare le unità di terapia intensiva e sub-intensiva degli ospedali ed eventualmente acquistare apparecchiature mediche.

Ogni BCC del Gruppo Iccrea potrà versare e invitare soci, dipendenti, clienti e comunità locali a offrire un contributo sull’apposito conto corrente, aperto presso Iccrea Banca:Iban IT84W0800003200000800032006.

 

Interventi a sostegno delle imprese e dei liberi professioni per 26 milioni di euro deliberati dalla giunta regionale del Friuli Venezia Giulia.

 

Via libera a 26 milioni di euro per ristorare le imprese, inclusi i liberi professionisti.  La Giunta regionale del Fvg, su proposta dell’assessore alle Attività produttive e al Turismo Sergio Emidio Bini, ha approvato tre delibere, in applicazione della legge regionale 3/2020, che stabiliscono i criteri e le modalità per la concessione dei finanziamenti agevolati e delle garanzie a favore delle imprese danneggiate dalla crisi economica da coronavirus.

Le liquidità disponibili per i finanziamenti a valere sulle Sezioni anticrisi (amministrate dal Comitato di gestione del Frie) ammontano a 16,5 milioni di euro, di cui 2,3 a favore delle imprese artigiane e 14,2 per le imprese commerciali, turistiche e di servizio. Le garanzie, assegnate ai Confidi, sono pari a 9,5 milioni di euro, alle quali si aggiungeranno ulteriori contribuzioni, con la stima di attivare un moltiplicatore di 5.

“Due le innovazioni principali – ha spiegato Bini -: l’estensione della platea dei beneficiari ai liberi professionisti, oltre alle imprese, e la previsione che sia applicabile un regime di aiuto alle imprese diverso dal regime de minimis”. Il cosiddetto “de minimis” non permette di superare i 200mila euro di aiuti alle imprese nel triennio senza obbligo di notifica all’Ue. “Si può ritenere che tale limite, in presenza di una pandemia – ha rilevato Bini -, possa essere sforato”.

Oggetto della prima delibera sono i finanziamenti agevolati, i quali vanno da un minimo di 5.000 a un massimo di 300.000 euro e che sono di due tipi: della durata massima di 10 anni per il consolidamento di debiti a breve termine (ossia, debiti di durata pari o inferiore a 18 mesi); della durata massima di 60 mesi per sostenere le esigenze di credito a breve e medio termine.

In deroga al regolamento delle Sezioni anticrisi, i finanziamenti agevolati sono concessi al tasso fisso dello 0,5 per cento, invece che dell’1 per cento, ed è abrogato l’obbligo di richiedere garanzie da parte della banca attuatrice (Banca Mediocredito FVG); possono inoltre accedervi anche i liberi professionisti e tutte le imprese dei servizi, incluse quelle del settore dei trasporti. È stata introdotta la possibilità di un anno di preammortamento e le istruttorie del Comitato di gestione del Frie (che amministra anche le Sezioni anticrisi) sono state accorciate a 30 giorni (da 90). Le imprese potranno chiedere che il finanziamento per le esigenze di credito a breve o medio termine sia calcolato anche sulla media delle previsioni dei costi ammissibili relativi all’anno in corso e ai prossimi due e non soltanto, come attualmente previsto, sulla media dei consuntivi relativi ai tre anni passati. In aggiunta, sarà possibile chiedere nuovi prestiti delle Sezioni anticrisi anche per chi ne ha già usufruito in passato. Infine, il rischio di Banca Mediocredito FVG in caso di perdite per mancata restituzione di tutto o parte del finanziamento è ridotto dal 20 per cento al 10 per cento.

Si considerano danneggiate dalla crisi emergenziale le imprese che attestano una perdita di reddito nel semestre successivo al 23 febbraio 2020. Se la domanda di finanziamento agevolato è presentata prima che siano trascorsi sei mesi dalla data del verificarsi della crisi emergenziale, i dati finanziari per il periodo mancante sono stimati, in via presuntiva e in misura proporzionale, sulla base di quelli registrati fino alla data della domanda. Per effettuare il calcolo della perdita di reddito sono state previste diverse alternative in modo da consentire all’impresa attiva da almeno due anni di scegliere il metodo che ritiene più adeguato.

Due sono le delibere che riguardano i criteri sulle garanzie. La prima stabilisce che le risorse assegnate ai Confidi e finora riservate soltanto alla concessione di garanzie a favore delle imprese danneggiate dalla crisi bancaria di Veneto Banca e di Banca Popolare di Vicenza possono essere destinate alla concessione di garanzie alle imprese colpite dal Covid-19, le quali abbiano sede legale o operativa nel territorio regionale. Si tratta di risorse già liquidate ai Confidi regionali per complessivi 4 milioni di euro, di cui ancora disponibili circa 3,6 milioni. Il provvedimento odierno della Giunta regionale prevede che ai Confidi siano assegnati ulteriori 4 milioni di euro solo per le attività produttive colpite da coronavirus. Insieme alle garanzie, a queste imprese (o liberi professionisti) sarà concessa una contribuzione integrativa per l’ulteriore abbattimento delle commissioni di garanzia fino al 50 per cento del loro importo.

La seconda delibera sul tema delle garanzie stabilisce che le risorse finanziarie già assegnate a Confidimprese FVG e Confidi Friuli per concedere garanzie alle imprese regionali danneggiate dalla crisi libica e alle imprese della filiera produttiva regionale della casa siano destinate alla concessione di garanzie anche a favore delle imprese colpite da coronavirus aventi sede legale o operativa nel territorio regionale. Le risorse sono pari a 2 milioni di euro già liquidati a Confidimprese FVG e Confidi Friuli, di cui circa 1,8 (filiera casa) ancora disponibili, più 100mila euro già liquidati a Confidi Friuli (crisi libica), ancora disponibili.

 


Lucio Leonardelli

Giornalista

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