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Terremoto a Zagabria, paura in Fvg, solidarietà di Fedriga. Sotto controllo la centrale nucleare slovena di Krsko

(LL) – Vicinanza e solidarietà sono state espresse oggi dal Governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga al popolo croato a seguito delle due scosse di terremoto che si sono verificate stamane a Zagabria. Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) e del servizio geologico statunitense Usgs, il sisma con la prima scossa alle 5,24, ha avuto ipocentro a circa 10 km di profondità ed epicentro a Kasina, insediamento nel nordest della città di Zagabria. La seconda scossa ha colpito Zagabria poco dopo le 6:00 ora locale. L’epicentro del sisma è stato localizzato 4 km a sudovest di Kasina, solo un km di distanza dall’epicentro del primo sisma. Entrambi si sono verificati a 10 km di profondità

Due scosse, una di magnitudo 5.4 e l’altra di 4.6, che hanno provocato ingenti danni nella capitale della Croazia e in un ragazzo di 15 anni, dato in un primo momento per morto, è ancora in gravissime condizione dopo essere rimasto schiacciato nel crollo di un palazzo nel centro città. Ci sarebbero state altre persone lievemente ferite, mentre molti danni li hanno subiti i palazzi più vecchi e le chiese nel centro storico. Nel paese peraltro la situazione è oltremodo difficile dopo che dalla scorsa è entrato in vigore il “lockdown”, con il blocco totale dei trasporti pubblici, per tentare di arginare la diffusione del coronavirus.

“Il sisma che ha colpito la Croazia – ha detto Fedriga – aggiunge una calamità alla già difficile situazione conseguente alla pandemia coronavirus, segnando una nuova dura prova per la popolazione. Nella speranza che l’impatto del terremoto si riveli il più contenuto possibile, il governo di Zagabria – ha aggiunto il governatore del Fvg – sappia fin da subito di poter contare sulla nostra più profonda e sincera amicizia e sul supporto che potremo fornire con le specifiche competenze maturate nella gestione di eventi di tale portata”.

Ispezioni e controlli avrebbero escluso problemi alla centrale nucleare slovena di Krsko, che lavora regolarmente, ubicata a circa 60 chilometri da Zagabria e a sua volta distante 136 chilometri in linea d’aria da Trieste e 174 da Udine.

“La centralina di Udine del Centro Regionale di Radioprotezione di Arpa FVG, che monitora la radioattività ambientale in Friuli Venezia Giulia, indica una situazione assolutamente regolare”, ha comunicato immediatamente dopo il sisma l’assessore regionale alla difesa dell’ambiente e all’energia Fabio Scocimarro.

“Nessuna anomalia al funzionamento della centrale nucleare di Krsko in Slovenia è stata segnalata dalle autorità slovene”, ha rilevato Scoccimarro, il quale ha ricordato che “esiste un patto bilaterale con la Slovenia in base a cui, in caso di incidenti alla centrale di Krsko, viene immediatamente avvisato l’Isin (Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare) che subito trasmette alla Regione Friuli Venezia Giulia i dati per le verifiche del caso”

Le scosse sono state sentite in tutto il Friuli Venezia Giulia e anche in parte del Veneto provocando ulteriore allarme e preoccupazione alle persone chiuse in casa per i provvedimenti conseguenti al coronavirus.

 

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