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Fvg, mobilitazione a favore della popolazione croata dopo il sisma. Partita per Zagabria una colonna con tende e servizi logistici

(LL ) – Il Friuli Venezia Giulia si mobilità per garantire i soccorsi con i quali far fronte alle prime necessità legate all’emergenza conseguente alle due forti scosse di terremoto che hanno interessato nella mattinata di ieri la Croazia. Dopo i messaggi di solidarietà e di vicinanza espressi ieri al popolo croato dal Governatore Massimiliano Fedriga, è stato deciso di attuare una azione tempestiva di sostegno per garantire la necessaria assistenza.

“Anche se la nostra regione sta vivendo l’emergenza sanitaria legata al Coronavirus – ha sottolineato oggi il Vice Governatore Riccardo Riccardi che ha la delega alla Protezione Civile –  il Friuli Venezia Giulia sarà comunque in prima linea verso i territori recentemente colpiti dal sisma. Per questo motivo una colonna di mezzi dell’Esercito e della nostra Protezione civile già stasera partiranno alla volta della capitale croata”.

Nella sede della Protezione civile di Palmanova nella giornata odierna sono state completate le operazioni per caricare sui mezzi 30 tende da campo che, una volta montate, saranno in grado di ospitare 250 posti letto. Il trasporto sarà effettuato in collaborazione con i militari dell’Esercito appartenenti al Reggimento logistico Pozzuolo del Friuli di stanza a Remanzacco, il quale metterà a disposizione 5 mezzi pesanti militari, affiancati da un veicolo leggero della Protezione civile.  Oltre agli uomini delle Forze armate, faranno parte della spedizione, con partenza prevista alle 19.30,  anche un volontario dei pompieri di Trieste che conosce la lingua croata e un funzionario di Palmanova che parla l’inglese. “Come è accaduto in passato per altre simili circostanze – ha aggiunto Riccardi – anche in questo caso la nostra regione, che per prima ha sperimentato il bisogno di avere un supporto tecnico e logistico caso di emergenza, è pronta a fare la propria parte. Certamente questo è un momento difficile anche per noi, ma non per questo non tendiamo la mano a chi adesso ne ha bisogno”.

 

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