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Pordenone, attiva l’Unità operativa di terapia subintensiva di pneumologia: 12 posti Covid. In Fvg 1.139 tamponi positivi, 147 più di ieri, con 70 decessi complessivi

(LL) – Attivata  all’Ospedale di Pordenone l’Unità operativa di terapia subintensiva di pneumologia. Il reparto, dotato di sei posti letto, garantisce cure intensive e monitoraggio continuo resi necessari, in questo momento, dal particolare stato di salute dei pazienti colpiti da coronavirus. “Questa apertura –  come sottolineato dal Vice Governatore con delega alla Salute e alla Protezione Civile Riccardo Riccardi –  rientra nella trasformazione dell’assetto dell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale (Asfo) che ha messo in campo una serie di importanti rimodulazioni organizzative che hanno riguardato gli ospedali, il territorio e i servizi sociosanitari.”
Gli interventi hanno riguardato i pronto soccorso e le ambulanze che in pochi giorni si sono trovati a gestire una casistica completamente diversa con la necessità di ristrutturare gli spazi e l’utilizzo dei mezzi, oltre a rivedere le procedure del personale.
A livello ospedaliero i servizi di laboratorio sono stati rimodulati attraverso una incrementata disponibilità dei test diagnostici; le radiodiagnostiche hanno riorganizzato i percorsi per poter utilizzare al meglio le apparecchiature.
Le degenze ordinarie sono state rivoluzionate per poter creare spazi dedicati alla valutazione dei casi sospetti in tutti i presidi aziendali e i reparti per i pazienti Covid-19 che non necessitano di cure intensive a Pordenone. In questi reparti operano infermieri di tutto l’ospedale e provenienti dal territorio, medici con diverse specializzazioni (internisti, chirurghi, pediatri) coordinati dagli internisti e dagli infettivologi.
I posti letto di terapia intensiva sono da subito passati da 15 a 22 (di cui 12 dedicati ai pazienti Covid-19 positivi) riorganizzando in breve tempo spazi destinati all’attività per i post operati o per altre subintensive.
Riccardi ha inoltre comunicato che “a livello territoriale l’Azienda sanitaria Friuli Occidentale, inoltre, ha predisposto un piano operativo specifico – in continua evoluzione – per la gestione dell’epidemia per le cure intermedie come Rsa, Sip e hospice e un piano operativo specifico per le case di riposo che ospitano più di 1.800 pazienti in comunità. Sono state riorganizzate anche le strutture distrettuali, inclusi gli studi della Medicina generale organizzata in associazione e quelli della Pediatria di libera scelta.”
Un particolare progetto in via di attivazione ha riguardato poi l’istituzione di unità speciali di continuità assistenziale che valorizzano ancor di più il ruolo delle guardie mediche in piena sinergia con i colleghi della Medicina generale.
Importanti rimodulazioni organizzative sono state implementate anche all’interno della casa circondariale di Pordenone dove si trovano più di 70 detenuti, oltre che il personale addetto alla sorveglianza, e ciò al fine di contrastare al meglio l’attuale situazione.

Nel frattempo, per quanto riguarda il “bollettino” giornaliero diramato dalla Protezione Civile a proposito del coronavirus, sono 1.139 ad oggi i tamponi rilevati positivi in regione con un incremento

di 147 casi rispetto a ieri. I guariti in totale sono 39. Sei, invece, i decessi in più rispetto all’ultima comunicazione di ieri, che portano a 70 il numero complessivo di morti con Covid-19.
Il numero più alto è quello registrato nell’area di Trieste con 42 decessi, seguito da Udine (23), Pordenone (4) e Gorizia (1). Sono 52 le persone che attualmente si trovano in terapia intensiva, mentre i pazienti ricoverati in altri reparti risultano essere 200. Le persone in isolamento domiciliare sono 659.

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