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Online Cantiere Tg, fatto dalle donne per le donne… in quarantena

 

Ad oggi sono 451 le donne padovane, venete e non che si sono iscritte al gruppo chiuso di Facebook “Il Cantiere delle donne” https://www.facebook.com/groups/788452501675571/  , nato solo qualche mese fa da un’idea di tre colleghe giornaliste Antonella Benanzato, Alessia Da Canal e Micaela Faggiani.

Si è iniziato con una partecipatissima cena al Caffè letterario di Padova il 17 gennaio scorso, per proseguire con l’organizzazione del secondo incontro fissato per marzo al Caffè Pedrocchi di Padova, con tanto di ospite d’onore, la giornalista Ritanna Armeni, pronta a venire a Padova per il Cantiere delle donne a presentare il suo nuovo libro “Mara”, dedicato naturalmente ad una donna. https://www.illibraio.it/libri/ritanna-armeni-mara-una-donna-del-novecento-9788833313146/

Il Coronavirus ha però bloccato tutti gli incontri pubblici, ma il Cantiere delle donne non si è dato per vinto e ha insistito sulla rete e sul gruppo, postando anche un video della stessa Ritanna che saluta le donne del cantiere e presenta il suo libro in attesa di tornare a Padova.

Alle tre ideatrici intanto si sono aggiunte come amministratrici altre due colleghe giornaliste Lisa De Rossi e Laura Eduati, che hanno contribuito con post, link, discussioni, video, spunti a tenere vivo il gruppo e ad aumentare giorno dopo giorno i membri. Da qui l’idea di dar vita ad un vero e proprio tg fatto in casa, in tempo di quarantena, a suon di zoom, skype, messenger e tutti gli strumenti disponibili.

Forti di una decennale esperienza di comunicazione anche in tv le 5 amministratici hanno così dato vita alla prima edizione del Cantiere Tg, che ora vuole avere una cadenza settimanale ed essere un pout pourry di esperienze, consigli, frammenti di vita quotidiana delle donne del cantiere, tante e diverse, con professionalità delle più disparate.

C’è il notaio, la fisica, l’avvocato, l’imprenditrice, la nonna, l’artista, la personal trainer, la lirica. Un estratto della società al femminile, che si confronta anche attraverso questi nuovi strumenti, con il sorriso e la leggerezza ma anche toccando temi “caldi”

Non è un caso che nella prima puntata una delle donne protagoniste sia una consulente finanzaria, che offre uno spaccato dei mercati e degli investimenti oggi in tempo di Covid 19. Non manca nemmeno il fitness che fa la bene alla salute e la creatività con un progetto di musica, arte e comunicazione ; e la psicologia con un fenomeno riscontrato in questi ultimi tempi… il ritorno degli ex, con tutte le conseguenze del caso. Ecco dunque anche la psicologa e psicoterapeuta che,  all’interno del tg, offre una spiegazione di cosa sta succedendo e qualche consiglio per non farsi travolgere dagli eventi e ai ritorni di fiamma in tempo di coronavirus.

Il tutto in pieno stile tg, con tanto di lanci e sigla.

Un tg che sarà disponibile sia nel gruppo chiuso ( serve l’approvazione delle amministratrici per entrare) sia nel canale pubblico youtube del cantiere delle donne https://www.youtube.com/channel/UCtEtr6SFBfvh0NAGazlVqbg .

Qualche anticipazione della prossima puntata? Ci sarà una consulente d’immagine che parlerà di come “amare” la propria immagine anche in questo momento casalingo, la testimonianza di una mamma e moglie di infermiere malato di coronavirus, in quarantena in casa e molto altro…

 

Ma cos’è e cosa vuole diventare il Cantiere delle donne?

“E’ iniziato tutto per caso, sedute ad un tavolo, raccontandoci del lavoro, della famiglia, degli affetti. – racconta Alessia Da Canal già corrispondente veneta di La7 per la trasmissione Tagadà – Tre amiche prima di tutto, tre giornaliste che però avevano voglia di confrontarsi, tra donne e di materiale ce c’era tantissimo. Di qui l’idea di formare un cantiere che vuol essere proprio un luogo di lavoro, di sperimentazione, di costruzione, al femminile”

“Non ce l’abbiamo con gli uomini , anzi – spiega Micaela Faggiani giornalista e da poco responsabile marketing  e comunicazione di Assindustria Sport Padova- Solo che, arrivate alla soglia dei 40 anni, ci siamo trovate a fare qualche osservazione al femminile e abbiamo compreso di condividere uno stesso desiderio, rimasto inespresso fino a quel momento, ossia quello di fare rete, con uno spirito di combattiva solidarietà, per cambiare a piccoli passi un ambiente ancora pensato e organizzato dagli uomini. Dove, per arrivare, una donna deve fare il doppio della fatica di un uomo. Eppure di donne eccellenti ce ne sono tante. E con il Cantiere delle donne vogliamo provare a metterle in rete”

“ Il Cantiere delle Donne vuole diventare un gruppo di influenza o anche un think tank di riferimento per le istituzioni e per chi appartiene alla politica per elaborare proposte di cambiamento e richieste che possano facilitare la vita di tutte le donne – spiega Laura Eduati già redattrice di La7, tornata a Padova per svolgere la professione – Vogliamo sederci ai tavoli di costruzione della nostra società con professionalità, talento e desiderio di contribuire al miglioramento della “polis”  con la nostra visione del mondo”

“Al primo incontro  – spiega Antonella Benanzato già corrispondente di Askanews – ci siamo infatti rese conto che tutte le donne di questo meraviglioso Cantiere sono esponenti validissime del mondo delle professioni, delle arti, del commercio e dell’industria; tutte possono vantare un percorso professionale e umano di forte spessore. Donne che possono dare molto alla società e perché no anche alle stesse donne. Ecco perché abbiamo creato un gruppo chiuso e aperto solo al genere femminile, almeno per ora.”

“Ciò che ci sorprende – termina Lisa De Rossi giornalista e consulente in comunicazione medica – è che nonostante questa evidente ricchezza di talento, professionalità e capacità artistiche di molte donne, le stesse non abbiano nella maggior parte dei casi ancora ottenuto quel riconoscimento che sarebbe dovuto per merito e per bravura. Sappiamo che alcune quel riconoscimento lo hanno raccolto, lavorando duramente: tuttavia la percentuale è ancora minuscola e davvero sconfortanti sono i dati che raccontano la differenza di guadagno tra donne e uomini”.

E così, con leggerezza, spirito di gruppo e voglia di costruire a partire da un cantiere, anche un tg può iniziare a fare la differenza.

 

 

 

 

 

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