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Settimana cruciale per Autovie Venete con l’assemblea per il bilancio e le nomine del Cda e la ripresa dei lavori della terza corsia

E’ stata convocata per le 10.30 di martedì’ 28 a Trieste in prima convocazione e alle 10.30 del 6 maggio l’assemblea di Autovie Venete che dovrà provvedere alla approvazione del bilancio relativo al periodo compreso tra il 1 luglio e il 31 dicembre 2019. Si tratta di un “bilancio di transizione” a seguito della modifica portata allo statuto della società che ha riportato l’esercizio all’anno solare. I dati riguardanti il secondo semestre dello scorso anno presentano un fatturato pari a 109 milioni 988 mila euro, con un utile netto di 5 milioni 638 milioni. “E’ un bilancio parziale – aveva sottolineato il presidente e Ad Maurizio Castagna – per cui diventa impossibile fare confronti con l’esercizio precedente, ma sono dati pur sempre soddisfacenti che stanno a confermare la solidità della Spa. Ora la preoccupazione è rivolta invece al bilancio di quest’anno considerato il consistente calo di traffico che si è già registrato per effetto dell’emergenza coronavirus tant’è – aveva aggiunto Castagna – che diventa difficile fare delle previsioni non avendo peraltro un chiaro orizzonte temporale di riferimento”.  All’ordine del giorno dell’assemblea vi è anche la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione la cui scadenza è stata peraltro già prorogata un paio di volte e non è escluso che ci sia un’ulteriore proroga dato che, ad oggi, non sembra che ci siano stati accordi tra le forze politiche, al di là di indiscrezioni secondo le quali Forza Italia, che non ha mai fatto mistero di volere la presidenza, avrebbe individuato già un nominativo da proporre ma al riguardo non vi è alcuna conferma. Non è escluso, d’altro canto, che si vada alla seconda convocazione come parrebbe per cui eventuali incontri potrebbero tenersi durante la settimana, ancorchè condizionata sempre dall’emergenza coronavirus. Il governatore Massimiliano Fedriga sembrerebbe intenzionato a favorire un ulteriore prolungamento della presidenza di Maurizio Castagna (e quindi anche degli altri 4 componenti del Cda nominato ancora dalla giunta Serracchiani) che potrebbe garantire un passaggio meno indolore tra Autovie Venete e la newco Società Autostradale Alto Adriatico, la SpA composta dalle regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto che a partire dal 2021 subentrerà, con una una concessione trentennale, nella gestione della rete attualmente in capo appunto ad Autovie Venete. Tutto quindi, compresa l’accelerazione della convocazione dell’assemblea (per le decisioni introdotte dal “Cura Italia” del governo avrebbe potuto tenersi entro fine giungo, ndr) farebbe pensare che la vera partita delle nomine si giochi sulla nuova società, considerato che nel 2021 scadrà anche il mandato dell’attuale amministratore unico della SAAA Anna De Pasquale.

Autovie Venete, intanto, si prepara a riaprire i cantieri della terza corsia sulla Venezia – Trieste. La concessionaria infatti ha annunciato che dopo un mese di stop determinato dall’emergenza coronavirus tutto è pronto per far si che si torni a lavorare per quella che rimane un’opera sempre particolarmente attesa per il Nord Est. Stesa dell’asfalto drenante, raccordo delle rampe dello svincolo di San Giorgio di Nogaro, getto della soletta del cavalcavia di Zavattina e ripasso della segnaletica orizzontale. Questi i lavori programmati a partire già da domani mattina per i prossimi giorni che saranno caratterizzati ancora da flussi di traffico molto ridotto a causa delle misure che limitano gli spostamenti per le restrizioni determinate dal Covid-19. Lavori che non comporteranno la chiusura dell’autostrada mentre dalle 8,00 di martedì 28 alle 6,00 di giovedì 30 verranno invece chiuse le rampe in uscita e in ingresso dello svincolo di San Giorgio di Nogaro in direzione Venezia per consentire i lavori di raccordo con la terza corsia. Infine dalle 20,00 di mercoledì 29 alle 01,00 di giovedì 30 aprile verrà chiuso il tratto autostradale tra Latisana e San Giorgio di Nogaro in direzione Trieste e sempre mercoledì 29 dalle  20,00 alle  06,00 di giovedì 30 verrà interdetta la circolazione dal nodo di Palmanova a Latisana in direzione Venezia. I lavori erano stati sospesi lo scorso 16 marzo “per due ordini di motivi – spiega il direttore operativo e responsabile unico del procedimento Enrico Razzini – ovvero a causa del fatto che il materiale non arrivava e per la situazione psicologicamente difficile delle maestranze, provenienti nella maggior parte da Veneto, Lombardia e dal Sud, che desideravano rientrare a casa visto l’incremento dei casi di coronavirus”.  Ora la situazione sembra essere mutata e comunque la ripartenza è stata preceduta dalla predisposizione di appositi protocolli sanitari, condivisi fra i tecnici del Commissario per l’emergenza in A4 e le imprese esecutrici. Ogni ditta coinvolta ha presentato un piano che stabiliva le misure di sicurezza anti-contagio messe in atto per prevenire e contrastare la diffusione del Covid19 nei cantieri.Oltre al controllo documentale, il CSE (Coordinatore per la sicurezza durante l’esecuzione dei lavori) di Autovie ha pianificato, insieme alle imprese, una serie di riunioni e sopralluoghi per verificare “sul campo” la corretta applicazione delle misure. Una delle principali difficoltà da superare per la ripresa dei lavori è stata la riorganizzazione della logistica per quanto riguarda la distribuzione dei lavoratori nelle strutture che li ospitano e l’erogazione dei pasti, garantita da ristoranti e trattorie in grado di adeguarsi alle nuove norme imposte dall’emergenza Covid19. Per il personale degli uffici è stato predisposto un servizio di catering per il pranzo. Attualmente sono una quarantina le imprese che operano nel primo sub lotto del secondo lotto (Alvisopoli-Portogruaro) e nel terzo lotto (Alvisopoli-Gonars) e circa 200 le persone al lavoro fra maestranze e tecnici. Parzialmente risolti i problemi di fornitura dei materiali (calcestruzzo, inerti, conglomerato bituminoso, manufatti in cemento armato stanno) la cui consegna sta tornando alla normalità. Impossibile, in questo momento, stabilire quanto lo stop dell’attività si ripercuoterà sui tempi di conclusione dell’opera. Molto dipenderà dalle condizioni meteo dei prossimi mesi ma in ogni caso lo “slittamento” non dovrebbe essere superiore a un paio di mesi. Ciò vale soprattutto per quanto riguarda il terzo lotto per il cui completamento mancano circa 5 chilometri dopo di che tutto il tratto da Palmanova fino ad Alvisopoli sarebbe dotato della terza corsia, mentre nel frattempo vanno avanti i lavori del primo sub lotto del secondo lotto tra Alvisopoli e Portogruaro (circa 9 chilometri), in attesa che vengano decisi tempi e modalità per quanto riguarda i due successivi sub lotti, quelli da Portogruaro a San Stino e da San Stino a San Donà.

 

 


Lucio Leonardelli

Giornalista

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