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Coronavirus. In commissione il PDL per prorogare a Veneto Sviluppo la gestione dei fondi regionali per il sostegno alle imprese

“Se non si interviene subito a fornire la necessaria liquidità alle nostre imprese, ai nostri artigiani e soprattutto alle piccole aziende, subiremo una drammatica desertificazione del tessuto portante dell’economia reale del nostro Veneto. Siamo di fronte a uno tsunami economico e non possiamo perdere tempo”.

Questo il commento del vicepresidente Gianluca Forcolin, assessore al Bilancio, a conclusione della presentazione alla 1. Commissione consiliare del progetto di legge proposto dalla Giunta Regionale a sostegno del tessuto produttivo veneto in cui si proroga eccezionalmente a Veneto Sviluppo (pur essendo prossima la scadenza della convenzione) la gestione dei finanziamenti, garanzie e contributi alle aziende, attingendo i fondi regionali per circa 200 milioni di euro.

“Con il PDL già approvato dalla Giunta e ora all’esame del Consiglio regionale la Regione, intende procedere celermente e senza alcuna soluzione di continuità nella gestione di finanziamenti – sottolinea il Vicepresidente -. La portata innovativa del progetto, passato in Giunta in tempi rapidissimi, è quella di rivedere radicalmente le finalità dei fondi regionali messi a disposizione delle aziende venete, ossia disporre della indispensabile liquidità per sopravvivere alla crisi che si sta abbattendo sul tessuto economico del Veneto come conseguenza del Coronavirus”.

“È gravissimo apprendere che l’INPS ha dovuto sospendere l’esame delle pratiche relative alle richieste del famoso contributo di 600 euro perché mancano le risorse statali – prosegue Forcolin -.  Per i nostri commercianti, artigiani, piccoli imprenditori significa subire una doppia umiliazione: prima per loro si presenta solo un’elemosina governativa poi, alla fine, anche questa è fuffa. I nostri imprenditori pagano regolarmente le tasse e viene da chiedersi come vengono distribuite le risorse che derivano dal nostro residuo fiscale.  Tramite i parlamentari veneti, chiederemo come sono stati destinati geograficamente questi miliardi di euro”.

“Già Veneto, Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna, sono state le regioni più colpite dal Coronavirus e l’incremento del Fondo sanitario Nazionale è stato distribuito secondo i soliti criteri ordinari, non tenendo conto del reale impatto dell’emergenza – aggiunge -. Ora non è nemmeno lontanamente pensabile di assistere alla mancata distribuzione dei residui fiscali. È in gioco la dignità dei nostri cittadini, dei nostri malati, dei nostri morti, del nostro personale medico e infermieristico, dei nostri artigiani, dei nostri imprenditori, delle nostre aziende. Da decenni il nostro sistema produttivo tiene in piedi un Paese. La recessione del Veneto sarebbe, questa volta, la più grave recessione per tutti”.

La Giunta regionale ha inoltre presentato un emendamento a sostegno dei contributi a fondo perduto a favore delle imprese.

 

“Consci del fatto che gli strumenti finanziari, pure importanti, non possano da soli far fronte alla gravità della situazione – spiega l’assessore regionale allo sviluppo economico Roberto Marcato – abbiamo presentato un emendamento nel quale si propone di consentire che i fondi in rientro da Veneto Sviluppo, per misure già in gestione ma ormai concluse, possano essere utilizzati per erogazione di contributi a fondo perduto alle PMI colpite dalla crisi. Tali risorse potranno essere impiegate anche in collaborazione con le entità camerali al fine di rafforzare le sinergie con altri attori pubblici regionali”.

“Sostanzialmente – conclude Marcato – una volta che il progetto di legge sarà approvato, si metteranno così in moto, in favore delle imprese, fondi per circa 200 milioni, cui la giunta regionale sarà chiamata a dare attuazione operativa”.

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