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L’Austria alza un muro verso l’Italia e apre i confini con la Germania. L’europarlamentare Conte prende posizione

“ Le linee guida sul turismo della Commissione europea non bastano a disinnescare il rischio della creazione di corridoi tra Paesi Ue a danno dell’Italia. Nella sua comunicazione di oggi presentando il piano sul turismo, l’Ue indica una possibile road map per l’eliminazione delle restrizioni ai confini tra Stati membri e invoca il principio della non discriminazione: in altre parole, se un Paese apre ai collegamenti con un altro Stato membro che ha una situazione epidemiologica X, deve farlo anche con gli altri Paesi Ue che hanno la stessa situazione. Ma chi stabilirà tali livelli? Sarà l’Ecdc, l’agenzia europea per il controllo delle malattie, che sta elaborando una mappa dei livelli di trasmissione dei virus. Il problema di tutto questo impianto è che Bruxelles dice di non poter imporre regole agli Stati. Ecco perché il rischio di forme di concorrenza sleali ai nostri è più che concreto.” Così ha commentato l’europarlamentare veneta della Lega Rosanna Conte le linee guida indicate che, di fatto, hanno confermato le preoccupazioni già espresse risetto alla possibile concorrenza tra gli Stati membri dell’Ue. E il carico di briscola oggi lo ha calcolato Vienna frenando proprio sulla riapertura del confine con l’Italia. “In alcuni Paesi, come l’Italia e la Spagna, sono ancora in vigore limitazioni agli spostamenti interni. Per questo motivo – ha detto infatti la ministra del Turismo austriaco Elisabeth Koestinger – la chiusura dei confini ai viaggiatori potrà durare un pò di più” “Tutto dipenderà dai tassi d’infezione”, ha aggiunto l’esponente del partito popolare in un’intervista alla radio Orf, prospettando invece la riapertura tempestiva dei confini verso la Repubblica Ceca, Slovacchia e Germania. Koestinger ha confermato che dal 15 maggio il traffico transfrontaliero verso la Germania sarà facilitato per motivi di lavoro e per visite di familiari, mentre dal 15 giugno, “in caso di andamento positivo dei dati”, i confini tra Austria e Germania dovrebbero definitivamente riaprire.  “Il caso austriaco effettivamente lo dimostra – ha dichiarato conseguentemente Rosanna Conte –  anche se, stando a quanto comunicano le autorità sanitarie nazionali, la Germania ha un R0, ossia un indice dei contagi, intorno a 1,1 mentre l’Italia intorno allo 0,7. Eppure l’Austria ha annunciato vi voler riaprire i suoi confini con la Germania,mentre per quelli con l’Italia ci vorrà più tempo. Di fatto quindi Vienna sta innalzando un muro nei confronti del nostro Paese a favore di Croazia e Repubblica ceca, Paesi con cui sta da tempo lavorando per la creazione di un corridoio con la Germania. L’ho denunciato a più riprese, anche con una interrogazione alla Commissione europea, e purtroppo le risposte arrivate da Bruxelles non sono ancora sufficienti. Ricordo che per tedeschi e austriaci l’Italia rappresenta la prima meta turistica. Mi chiedo il governo cos’altro stia aspettando per agire direttamente con Vienna e Berlino. Il mercato unico europeo dovrebbe fondarsi sulla corretta concorrenza. Purtroppo per il turismo questo principio sembra non valere”.

 

 

 

 

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