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“I miei 12 anni di Commissione VIA, Ministero dell’Ambiente”

Era il Giugno del lontano 2008 quanto l’allora Ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo mi chiamò, come geologo, assieme ad altri colleghi avvocati, ingegneri, architetti ed altro, a far parte della Commissione tecnica di Valutazione dell’Impatto Ambientale del Ministero dell’Ambiente.

Si tratta certamente di una delle Commissioni più importanti nell’ambito dello sviluppo socio – economico dell’Italia in quanto ha il compito di analizzare gli impatti delle opere di qualsiasi tipo sulle diverse componenti ambientali (dall’aria, all’acqua, dal suolo, alla salute umana) decretandone la compatibilità o escludendola, o dando indicazioni circa le modifiche progettuali da apportare.

Senza scendere sui dettaglia tecnici e istituzionali di questa struttura, voglio solamente esprimere una mia soddisfazione personale, specialmente dal punto di vista professionale, per aver contribuito per dodici anni a valutare i progetti di opere tra loro diversissime. Dalle strutture lineari (strade, ferrovie, gasdotti, elettrodotti, ecc) alle grandi centrali, fabbriche, parchi eolici, aeroporti, dalle dighe, alle perforazioni e via dicendo. In particolare mi sono occupato di tematiche di carattere geologico, specialmente perforazioni e stoccaggi di gas nel sottosuolo.

Un lavoro esclusivamente tecnico anche se, ovviamente, non sono mancati i risvolti di carattere “politico” dato che molte di queste opere sono state osteggiate soprattutto dalle popolazioni locali quando direttamente toccate o, più in generale, quando le stesse si scontravano con la visione di un diverso tipo di sviluppo socio – economico.

Un lavoro dunque non facile, ma di grande soddisfazione soprattutto dal punto di vista professionale: quasi come se avessi conseguito almeno altre tre lauree, prima tra tutte quella dell’esperienza nei rapporti sociali.

Ho sempre tenuto distinto l’aspetto politico da quello tecnico per il quale sono stato chiamato a fornire le mie capacità professionali, come del resto credo abbiano fatto i miei colleghi di commissione. Una scelta essenziale per poter lavorare con serenità anche al di fuori di critiche che, com’è naturale, non sono mancate.

Grazie ai diversi sopralluoghi ho avuto la possibilità di conoscere aspetti diversi del territorio nazionale, anche dal punto di vista emotivo e sociale in occasione di incontri con Enti e Cittadini per ascoltare le loro osservazioni e richieste.

Ora, con grande piacere e commozione, voglio ricordare il contributo fornito per la realizzazione di opere “storiche” come certamente la più famosa: il Ponte Morandi, a Genova. In questi 12 anni sono stati complessivamente più di 3340 pareri che la Commissione ha concluso, un lavoro che, posso dirlo con soddisfazione, ha contribuito nel suo ambito allo sviluppo.

In questo percorso ho conosciuto e sono stato “al servizio” di ben 5 Ministri dell’Ambiente, in altrettanti governi: Stefania Prestigiacomo (2008 – 2011), Corrado Clini (2011 – 2013), Andrea Orlando (2014), Gianluca Galletti (2014 – 2018) e Sergio Costa (dal 2018 fino ad oggi).

Insomma una esperienza di cui vado fiero e che con queste poche righe, voglio avere il piacere di condividere.

 

 

Foto 1: Sopralluogo alla Piattaforma Garibaldi (Adriatico), 2011.

Foto 2: in volo per sopralluoghi aerei, 2016.

Foto 3: con l’allora Ministro Galletti, 2014.

Foto 4: sopralluogo Ponte Morandi, 2019.


Franco Secchieri

Glaciologo

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