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Pesca, va a fondo il sistema ittico veneziano

La fotografia di Veneto Agricoltura riguarda il 2019, quindi pre Covid-19. L’analisi dell’Osservatorio Socio Economico segnala che sono 107 le imbarcazioni che costituiscono la flotta peschereccia veneziana, una consistenza inalterata rispetto all’anno precedente, ma che segna un –31,8% rispetto a dieci anni fa. In linea con la perdita decennale di barche, risultano anche la stazza totale e la potenza motore delle imbarcazioni.

Premettendo che le imprese della produzione ittica primaria del veneziano rappresentano da sole quasi i due terzi del totale dell’intera filiera (439 aziende), il settore alieutico dell’area negli ultimi dieci anni ha perso il -13,9% di unità, con quelle della pesca in marcato calo (-29,4%).

Nonostante tutti questi segni negativi, sotto il profilo dell’occupazione il comparto ittico veneziano appare in salute, visto che i 1.055 addetti totali registrati nel 2019 segnano una variazione del +8,9% rispetto al 2010.

Nel mercato ittico di Venezia la produzione locale, che rappresenta il 17,5% dei quantitativi totali transitati, ha registrato, sempre nel 2019, circa 1.387 tonnellate ed un rialzo annuo del +22,6%. Se la quota di prodotto ittico di provenienza nazionale è calata del -17,3% rispetto al 2018, quella estera, che da sola rappresenta il 61,6% del totale, si è ridotta del -2,4%.

Nel 2019 il fatturato ha raggiunto i 54,7 milioni di euro, un valore importante che però risulta essere inferiore del -4,2% rispetto al 2018.

Per quanto riguarda il settore dei molluschi, le 86 draghe idrauliche presenti nel Co.Ge.Vo. di Venezia (Consorzio per la Gestione e la Tutela della Pesca dei Molluschi Bivalvi) hanno pescato, nel 2019, molluschi bivalvi di mare per 1.379 tonnellate totali, con un calo della produzione del -12,8% nell’ultimo anno. Se le vongole di mare perdono il -13,7%, a causa di diversi casi di morie, i fasolari arrestano la loro fase di decrescita della produzione, segnando nel 2019 una produzione di 99 tonnellate e un lieve incremento del +0,1%. Le vongole filippine di laguna mostrano invece un discreto rialzo produttivo (+13%), a fronte delle 2.159 tonnellate pescate, come pure i mitili di mare che crescono del +22,3%, pari a 6.058 tonnellate registrate.

Nel 2019 la bilancia commerciale dei prodotti ittici primari ha registrato a Venezia un saldo negativo per quasi 141 milioni di euro, evidenziando così il forte deficit della produzione ittica locale e la conseguente necessità di dover ricorrere ad ingenti quantitativi di pesce importato per soddisfare la domanda interna.

Il Report di Veneto Agricoltura può essere scaricato da:

https://www.venetoagricoltura.org/2020/05/temi/la-marineria-di-venezia-2020/

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