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Al via l’era Paniz in Autovie. Preoccupa il consistente calo del traffico

Prima seduta  del nuovo Consiglio di Amministrazione di Autovie presieduto dall’avvocato Maurizio Paniz, ex parlamentare di Forza Italia, eletto nei giorni scorsi essendo scaduto il mandato di Maurizio Castagna che ha retto le sorti della società negli ultimi 5 anni. Una seduta che, pur essendo la prima, è stata subito operativa. Presenti “fisicamente” tutti i consiglieri eletti nell’assemblea del 28 aprile scorso: il leghista veneto Tiziano Bembo, già eletto vicepresidente e unico superstite del precedente Cda, i due leghisti friulani Zorro Grattoni e Laura D’Orlando nonché Elisa Faccin, nominata con il sostegno dell’ex presidente della regione Renzo Tondo. Calo del traffico (- 80% il punto più basso toccato durate l’emergenza Covid19) e conseguente riduzione dei ricavi da pedaggio il primo tema affrontato dal presidente Paniz, preoccupato “dalle ripercussioni che una flessione del genere ha sulle finanze della Società, ma anche sull’economia del territorio”. “Tutto ciò che ruota intorno alla mobilità autostradale – ha ricordato – dagli impianti di carburante alla ristorazione, dai pubblici esercizi alle imprese di servizi hanno risentito moltissimo della situazione. L’auspicio è che il recupero sia già iniziato”. Secondo il presidente Paniz “oggi Autovie è in grado di reggere ancora bene, perché è una società solida e sana, ma il futuro dipenderà inevitabilmente dall’evolversi della situazione”.

A questo proposito Paniz ha ventilato la possibilità di ricorrere allo Stato, per individuare strumenti finanziari specifici per fronteggiare questa fase”. “Autovie Venete in questi anni – ha sottolineato – ha svolto un lavoro egregio sia per quanto riguarda l’attività della realizzazione di nuove infrastrutture, sia sul versante finanziario, seguendo un percorso che ha consentito di garantire la copertura di tutte le opere già cantierate. Un percorso che verrà proseguito con determinazione, pur nella complessità attuale” “Per quanto mi riguarda – ha concluso – io dico: rimbocchiamoci tutti le maniche e lavoriamo”. La prossima seduta del Consiglio è già stata fissata per il 18 giugno. E’ probabile che in quella circostanza possa essere affrontato il tema del direttore generale argomento che oggi, almeno ufficialmente, non è stato affrontato. Sempre oggi, intanto, si è pure tenuta l’assemblea della società Autostrade dell’Alto Adriatico, la newco che con il 2021, salvo ulteriori rinvii, dovrebbe subentrare nella gestione della rete ad Autovie Venete e di cui fanno parte come soci le regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto. All’ordine del giorno l’approvazione del bilancio dell’esercizio 2019 che si è chiuso con una perdita 220mila 585 euro rispetto all’anno precedente. “Il valore – ha spiegato l’amministratore unico della società Anna Di Pasquale – è determinato dal fatto che la società si trova ancora in una fase interlocutoria, in attesa che venga definito il valore di subentro alla concessionaria uscente Autovie Venete Spa.” Nel suo intervento, l’amministratore unico ha illustrato le varie tappe dell’iter che la società ha percorso fino ad oggi per arrivare alla fase di piena operatività, percorso che però ha subìto una decelerazione anche a causa dell’emergenza epidemiologica in atto. La Regione Friuli Venezia Giulia era rappresentata dll’assessore alle finanze Barbara Zilli la quale, nell’esprimere parre favorevole, ha posto l’accento su alcuni aspetti.

“L’operazione che porterà alla definizione del procedimento concessorio – ha affermato – è attualmente la principale finalità perseguita dalla società Autostrade Alto Adriatico. Ciò rappresenta un elemento di grande rilevanza strategica per i due soci  che stanno perseguendo di comune accordo tale obiettivo. La gestione diretta della rete autostradale è garanzia di sviluppo armonizzato sia delle reti infrastrutturali che dell’economia del territorio, nonché di contenimento delle tariffe. Purtroppo l’emergenza sanitaria degli ultimi mesi ha comportato impatti negativi nel settore economico e dunque anche nei traffici autostradali, ma riteniamo – ha aggiunto Zilli – che a brevissimo, assieme ai nuovi vertici della società Autovie Venete, proseguiremo le interlocuzioni con i ministeri competenti per una conclusione della procedura finalizzata all’ottenimento della nuova concessione”. Ha quindi concluso indicando le principali linee di indirizzo da seguire. “In attesa che si completi l’iter – ha detto l’esponente della giunta Fedriga  – chiediamo che i costi di funzionamento della società vengano sempre monitorati con attenzione e ridotti il più possibile in attesa della piena operatività. Al contempo l’auspicio è che la definizione del valore di subentro venga stabilito il più velocemente possibile, per consentire la conclusione dell’iter con il quale Autostrade Alto Adriatico possa avviare la sua attività”.


Lucio Leonardelli

Giornalista

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