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Oltre 10 mila firme consegnate al Ministro per il reintegro di D’Agostino al vertice del Porto di Trieste. Manifestazione sabato prossimo

(LL) – Trieste non si ferma a si prepara ad una manifestazione che si terrà sabato 13 in piazza Unità a sostegno di Zeno D’Agostino, il manager veronese che è stato dichiarato decaduto da presidente dell’Autorità Portuale di Trieste a seguito di una sentenza dell’Anticorruzione per una presunta “inconferibilità” della carica essendo stato D’Agostino, al momento del conferimento nel 2016, presidente della Trieste Terminal Passeggeri, società che gestisce l’attività turistica e crocieristica, detenuta per il 40 per cento dalla stessa Autorità Portuale. Una decisione che ha determinato una vera e propria mobilitazione nel capoluogo giuliano e proprio stamane è stato inviata al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli la petizione avviata dall’ex senatore Pd e attuale vice presidente del Consiglio regionale del Fvg Francesco Russo che ha raccolto le firme di oltre 10 mila cittadini triestini per chiedere il reintegro nel suo ruolo dell’ex Presidente. È una mobilitazione – sottolinea in nota Russo – che non credo abbia eguali nella storia recente di Trieste. 

Questa petizione non ha avuto successo perché l’ho lanciata io: è merito della passione e della volontà di tanti cittadini con idee e sensibilità politiche diverse ma in grado di unirsi per difendere un progetto – quello portato avanti da Zeno D’Agostino e della sua squadra – di sviluppo per il Porto di Trieste. Dico sempre – aggiunge – che sui grandi progetti che investono il futuro di Trieste non si può e non ci si deve dividere. E’ bello vedere che, per una volta, Trieste ha saputo parlare con una voce sola”.Tra i firmatari si segnalano: Mario Sommariva, commissario straordinario Autorità Portuale, già segretario generale; Federico Pacorini, imprenditore; Etta Carignani, Presidente ANDE Trieste; Tiziana Benussi Presidente Fondazione CRT; Laura Marzi Sindaco Muggia; Roberto Cosolini, consigliere regionale, già Sindaco di Trieste; Veit Heinichen scrittore; Michela Del Piero, presidente CiviBank; Micaela Illy, imprenditrice; Cristiano Degano, giornalista, presidente Ordine dei Giornalisti FVG; Carlo Muscatello, giornalista, presidente Assostampa Fvg; Paolo Menis, consigliere comunale M5S; Barbara Franchin, fondatrice ITS; Paolo Tassinari, designer, già assessore alla cultura comune di Trieste; Franco Rigutti, imprenditore, presidente confcommercio FVG.

Alla manifestazione di sabato promossa principalmente dai lavoratori del porto i quali hanno pure ribadito, dopo aver manifestato subito la comunicazione della sentenza, che “sono pronti ad andare a manifestare a Roma se non verrà accolta la sospensiva” (quest’ultima oggetto della richiesta contenuta nel ricorso presentato al Tar del Lazio sia dall’ Autorità Portuale che dallo stesso D’Agostino), ha aderito anche il Consiglio comunale di Trieste che ha votato contro una mozione di Forza Italia con la quale si chiedeva al Sindaco e alla giunta di “riferire periodicamente sugli sviluppi del Memorandum Italia-Cina”. Un voto che da un lato ha isolato i forzisti e dall’altro ha consentito di esprimere la solidarietà al manager veneto con il conseguente annuncio, appunto,della presenza alla manifestazione. Una posizione, quella di Forza Italia, che è stata criticata dai rappresentanti di tutti gli altri gruppi politici, al punto di essere definita dal vicesindaco della Lega Polidori “uno scivolone politico”. Dal canto suo il gruppo di FI, da cui ha preso le distanze il “dissidente” Bruno Marini, aveva affermato che “Il riconoscimento nei confronti dell’operato di D’Agostino è massimo, ma non possiamo esimerci dal ricordare che avevamo più volte messo in luce le nostre perplessità sulla facilità con cui si erano prese alcune decisioni in merito al progetto della cosiddetta Via della Seta aprendo le porte alla Cina”.

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