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L’intervento. Padova, Fiera in saldo

Continua il lockdown della politica padovana ed in particolare del Sindaco Giordani che vanta la libertà dai partiti come fosse un bene: in realtà è assolutamente libero, cioè slegato dai cittadini padovani e dai loro problemi.

Può quindi succedere di tutto che nessuno fiata e si ha come l’impressione che non si voglia parlare dei problemi veri del futuro della città, inebriata da marciapiedi multicolor e monopattini per volare…

Si può anche informare che la Fiera chiuda il 2019 con 7,3 milioni di euro di perdita sicuri che nessuno dirà niente, a cominciare da quelle categorie economiche che annullano la loro funzione di tutela degli imprenditori iscritti nella soddisfazione di  interessi di potere personali che la gestione della Camera di Commercio garantisce. Per non parlare poi della politica che amministra la città disposta a digerire tutto pur di evitare elezioni anticipate. Si arriva al punto di giustificare una perdita così ingente (nemmeno gli incapaci “francesi” erano arrivati a tanto) con il Covid-19, come un consigliere mi ha fatto osservare, anticipando di un anno gli effetti che vedremo solo il prossimo anno, e che con questa partenza della gestione pubblica della Fiera saranno certamente disastrosi! Prepariamoci!

Un bilancio quindi pessimo! Bisogna dirlo, almeno, con un po’ di coraggio. Ma non è che manchi il coraggio, è che si sapeva ma lo si è nascosto. E questa è la questione che voglio affrontare.

La decisione del Sindaco “imprenditore” di partecipare all’aumento di capitale promossa da Padova Fiera Immobiliare, avallata dalla sua maggioranza e che ha comportato il regalo di tutto il patrimonio immobiliare in possesso del Comune si è basata sulla previsione di uno sviluppo favorevole del sistema fieristico, modernamente compreso. A comprova di ciò si è presentato un business plan redatto da SINLOC che in Consiglio Comunale abbiamo definito irrealistico, palesemente falso ricevendo risentite rimostranze.

Ecco, quel business plan era così plausibile che ha sbagliato la previsione  perfino del primo anno: da 350.000 euro di perdita a 7 milioni e 300mila euro! Oltre venti volte!  Senza la scusa del Covid che sarà ovviamente accampata il prossimo anno.

Signor Sindaco-imprenditore, le consiglio di dimenticare questa autodefinizione: un AD che si presentasse in cda con un risultato così negativo e non previsto comunicherebbe contestualmente le sue dimissioni irrevocabili.

A Padova invece, con un po’ di furbizia si può sempre far finta di niente ed andare avanti (si fa per dire).

Ci accontentiamo di dire che ci saranno nel 2021 trenta eventi nel nuovo Centro Congressi (che non sarà intanto pronto nei tempi previsti, ma non importa): contratti che sono certo non ci siano. Mi piacerebbe essere smentito contratti alla mano!

Non si può continuare a vendere fumo! I bilanci poi arrivano e presentano il conto. Le perdite vanno ripianate e l’annunciato dilapidamento del patrimonio Comunale regalato alla Fiera è iniziato. Con buona pace di tutti coloro che l’hanno voluto e che per primi, fra qualche anno, si stracceranno le vesti cercando altrove i colpevoli.

Ubaldo Lonardi

Vice Presidente del Consiglio Comunale

Padova

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