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“Cultura sostenibile”: la nuova edizione di RetEventi 2020

Al via la nuova edizione di RetEventi, dedicata quest’anno alla “Cultura sostenibile” rivolta a rinnovare un sistema culturale che valorizzi non solo i valori ambientali, ma anche modelli educativi più inclusivi.

Alla conferenza stampa di presentazione erano presenti il presidente della Provincia di Padova Fabio Bui, il presidente della Fondazione Cariparo Gilberto Muraro e il consigliere provinciale delegato alla Cultura Elisa Venturini.

Rivolgo un ringraziamento particolare – ha detto Fabio Bui   – a tutti coloro che hanno permesso la realizzazione di questo importante progetto che nonostante le attuali difficoltà, la crisi economica e sanitaria dovuta al Covid-19, siamo riusciti a realizzare in sinergia con la Regione Veneto e la Fondazione Cariparo. Ripartiamo quindi dalla cultura, con RetEventi, la rassegna che per eccellenza offre, anche a chi non è padovano, la possibilità di scoprire i talenti e le bellezze del nostro territorio.

L’obiettivo è quello di valorizzare le risorse esistenti senza trascurare quei processi di innovazione che stanno alla base della conoscenza e della produzione culturale. L’idea è quella di formare delle reti territoriali per migliorare l’offerta culturale, ottimizzando le risorse e puntando alla qualità. Le diverse reti scelgono di coordinare la programmazione dedicandola ai diversi ambiti: teatro, musica, danza, città murate, aspetti identitari che connotano il territorio”.

Nasce così un festival interdisciplinare e poliedrico che unisce linguaggi diversi e offre spazio a una pluralità di voci. Si tratta di un network a regia Regionale la cui funzione di realizzazione operativa è esercitata dalla Provincia di Padova, in collaborazione con la Regione Veneto, con il sostegno economica della Fondazione Cariparo e in collaborazione con i Comuni e le associazioni culturali padovane.

“Il progetto RetEventi – ha detto Gilberto Muraro, presidente Fondazione Cariparo – rappresenta un’opportunità culturale per i cittadini e rende l’offerta aperta e fruibile a tutti. Come Fondazione, siamo impegnati nel promuovere e sostenere la cultura, favorendo le proposte in grado di intercettare l’interesse di larghe fasce di pubblico, soprattutto dei più giovani.

L’arte e la cultura, infatti, rappresentano uno dei nostri settori di intervento, dove operiamo in stretta sinergia con le principali realtà del territorio.

Il leitmotiv di questa edizione, inoltre, è la cultura sostenibile, intesa come necessità primaria che deve essere alla portata di tutti e non un lusso per pochi. Ed è per questo che contribuiamo con convinzione al programma di questa edizione, perché pensiamo che la cultura sempre più debba essere una bussola per lo sviluppo e la crescita dell’uomo e della società.

Saranno oltre cento spettacoli che da agosto fino ad ottobre porteranno nel territorio un’offerta culturale ampia per ciascuna disciplina artistica. Il progetto “RetEventi” gode anche di un contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo di 50mila euro.

La possibilità di lavorare in rete – ha sottolineato il consigliere provinciale Elisa Venturini – ci consente di aumentare l’offerta e la qualità. RetEventi mette in scena soprattutto le espressioni artistiche del territorio nelle location più suggestive come piazze storiche, castelli, chiese, giardini e ville rendendo il paesaggio un vero e proprio teatro diffuso.

I padovani potranno quindi contare su un’offerta culturale imperdibile, frutto di un’appassionata ricerca e di una fattiva collaborazione fra i Comuni e le associazioni che hanno saputo lavorare in squadra e hanno saputo creare rete”.

L’assessore regionale alla Cultura Cristiano Corazzari ha fatto giungere un messaggio di buon auspicio per l’inizio della rassegna: “Il programma delle iniziative che la Provincia di Padova presenta per l’anno in corso, peraltro in un periodo, come tutti sappiamo, difficile per le nostre vite e per il mondo della cultura nel quale operiamo, è la dimostrazione che fare rete è imprescindibile per valorizzare il nostro patrimonio culturale, e che il territorio regionale, attraverso l’attenta e proficua gestione delle amministrazioni provinciali e della Città Metropolitana di Venezia, crede nel valore della collaborazione, anche in ambito culturale, delle istituzioni”.

 

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