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Serial killer italiani, i mostri di casa nostra

L’editore Gordiano Lupi, fondatore del marchio editoriale Il Foglio, per Rusconi firma un interessante volume dedicato ai “Serial Killer Italiani”. Lo scrittore piombinese racchiude in un unico volume di 380 pagine ben cento anni di casi agghiaccianti, da Vincenzo Verzeni a Donato Bilancia. Lupi attraverso brevi schede dedicate a ciascun caso, realizza un tetro e sanguinario archivio di omicidi seriali e nera per un totale di ben 40 profili.

Epurando la ricostruzione di ciascuna mano efferata da riflessioni o indagini personali, l’autore guida il lettore nei diversi fatti di sangue seguendone un puzzle macabro attraverso il quale Lupi ci conferma che anche l’Italia non è immune alla piaga dell’omicidio seriale. E questa prova schiacciante, secondo lo scrittore ed editore toscano, arriva verso la fine degli Ottanta con i delitti del Mostro di Firenze. Ma prima, seppur mossi certamente da fattori scatenanti e gravi traumi, non sono certamente mancati gli esempi di questa contro-natura. E il punto di partenza da cui Lupi muove le prime mosse per il suo libro ne è la prova. L’autore si concede anche qualche digressione, che tende a risultare quasi come una forzatura se accostata a casi o nomi quali quelli di cui sopra: è quello che succede, ad esempio, nel paragrafo dedicato ai cosiddetti “killer di gruppo”, all’interno dei quali ritroviamo anche la banda della Uno Bianca; o, ancora, quando l’autore prende in analisi il raccapricciante caso de Le Bestie di Satana. Nel complesso, un’interessante galleria mostruosa che parte dalla fine dell’Ottocento per arrivare ai giorni nostri, e che mette in risalto quanto il Belpaese, contrariamente a quanto si possa pensare, resti una tra le nazioni più colpite dal fenomeno preso in analisi.

 


Alessia Urrata

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