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Ingegneri eccellenti, premiate le tesi di laurea

Alla Scuola Grande dei Carmini di Venezia si è tenuta la presentazione delle tesi di laurea in Ingegneria premiate dal Collegio Ingegneri Venezia nella seconda edizione del bando “Ingegneri Eccellenti”. Alla cerimonia è intervenuto anche Massimiliano de Martin, Assessore del Comune di Veenzia con deleghe all’Urbanistica, Edilizia Privata e Ambiente.

 

Il bando ha preso in esame tesi di laurea o di dottorato in Ingegneria Civile, Industriale e dell’In-
formazione
che approfondiscono temi e problematiche di interesse per il territorio della Città metropolitana di Venezia valutandole in base a molteplici criteri, fra cui la fattibilità della soluzione proposta, i risultati attesi, la metodologia di ricerca, l’interdisciplinarietà, l’originalità del tema prescelto.

 

Una delle due tesi premiate in questa seconda edizione tratta un tema marcatamente veneziano, gli effetti delle strutture del Mo.S.E. sulla circolazione dell’acqua nei rii interni della Laguna; l’altra riguarda la possibilità di ridurre l’inquinamento degli aerei quando essi debbano cambiare rotta per evitare fenomeni metereologici imprevisti – un tema di notevole interesse per il territorio, sede di un importante aeroporto (classificato come quarto in Italia per traffico di passeggeri prima della pandemia da COVID-19).
La terza tesi, che ha ricevuto la menzione dalla giuria, riguarda un problema di ampia portata che può provocare effetti rilevanti per le zone costiere, incluse quelle dell’Alto Adriatico: la velocità di scioglimento di parte della criosfera in conseguenza all’innalzamento della temperatura, scioglimen-to che la tesi propone di quantificare con una serie di algoritmi.

 

All’inizio del convegno, il Presidente del Collegio Ingegneri Venezia, Sandro Boato, ha insistito su come la professione dell’ingegnere si stia evolvendo molto velocemente in questi anni e differenziandosi sempre più in varie specializzazioni disciplinari non c’è praticamente ambito della nostra vita quotidiana che non sia trattato da una delle branche specialistiche dell’ingegneria, che quindi si afferma come disciplina in grado di incidere fattivamente e propositivamente sulla nostra società quotidiano nella specializzazione

L’assessore del Comune di Venezia Massimiliano de Martin ha voluto sottolineare l’importanza di ricevere stimoli e proposte da una categoria, come quella degli ingegneri, contraddistinta da conoscenza e capacità di ideare soluzioni e da un approccio al mondo propositivo, incentrato sull’idea che tutto è perfettibile e migliorabile.

Mariano Carraro, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Venezia, ha ricordato gli sforzi dell’Ordine e del Collegio per affiancare e sostenere i giovani ingegneri, compiuti perché di interesse per l’intera società capire cosa studiano, cosa intendono intraprendere nel futuro e come possono impiegare il loro talento i professionisti che oggi si affacciano sul mondo del lavoro.

 

La parola è poi passata ai tre premiati che hanno illustrato i loro lavori

La tesi di Daniele Pinton, laureatosi all’Università di Padova e oggi dottorando all’Università della Florida, intitolata “Effetti delle opere fisse del Mo.S.E. sull’idrodinamica dei rii interni alla città di Venezia”, descrive un modello numerico agli elementi finiti che permette di calcolare diversi effetti causati dal restringimento delle rive e dall’alterazione delle caratteristiche del fondo lagunare nelle bocche di porto: la riduzione della portata dell’acqua scambiata tra la laguna e il mare aperto nelle fasi di flusso e riflusso della marea, pari a circa il 10%, la diminuzione dell’intensità della velocità dell’acqua fino a circa 10 cm/s nei canali cittadini, in particolar modo nel sestiere di San Polo, e l’incremento del ritardo della fase di alta o bassa marea nei canali del centro storico fino a 4 ore. Dati apprezzabili, secondo l’autore, anche in assenza di un’apposita strumentazione ma che il modello permette di misurare, ponendosi come un ulteriore strumento a disposizione di tecnici e istituzioni locali per la prevenzione di fenomeni correlati a queste alterazioni, come ad esempio il possibile interramento dei rii cittadini nel medio-lungo periodo o l’alterazione dei tempi di permanenza in Laguna di inquinanti o agenti patogeni.

 

La tesi di Dottorato discussa all’Università di Trieste da Gabriella Serafino, System Engineer presso la Leonardo, dal titolo “Aircraft trajectory optimization for weather avoidance and emission reduction applications”, riguarda un algoritmo che permette di ridurre il tempo di calcolo di un grafo che definisce la migliore traiettoria di un aereo che debba mutare rotta a fronte di variazioni metereologiche al fine di evitare la situazione imprevista e al contempo di impiegare la minor quantità possibile di carburante, riducendo al massimo l’apporto inquinante del velivolo.

 

La tesi di laurea di Paolo Colosio, diplomato all’Università di Brescia in cui oggi è dottorando e ricercatore alla Columbia University di New York, “Enhanced resolution mapping of melting over the Greenland and Antarctica sheets”, riguarda la possibilità di mappare la velocità e le zone di scioglimento della criosfera, la frazione del nostro Pianeta in cui l’acqua si trova al suo stato solido, e soprattutto dell’Antartide, riserva di tali quantità di acqua dolce allo stato solido che il suo sciogli-mento contribuirebbe significativamente all’innalzamento del livello medio del mare. Il lavoro dimostra la potenzialità e l’applicabilità di algoritmi nell’identificare la comparsa di contenuto liqui-do nel manto nevoso, uno dei parametri principali per stabilire la fusione superficiale delle superfici glacializzate, sulla base di dati geo-referenziati prodotti dal telerilevamento con sensori a microon-de della temperatura di brillanza naturalmente emessa dalla superficie terrestre.

La cerimonia ha permesso di ascoltare anche la tesi di una partecipante al bando, l’ingegnera Sara Michieletto.

 

Durante il convegno è intervenuto Piercarlo Romagnoni, Direttore del Dipartimento di Progettazione e pianificazione in ambienti complessi – IUAV, che ha affermato che le tre parole per il futuro dei giovani ingegneri (e non solo) siano Innovazione, etica e know how e ha insistito sulla necessità di un maggior dialogo fra Università e mondo produttivo, considerato che al momento gli Atenei sono in grado di rispondere alle previsioni sulle richieste di alcune figure professionali da parte del mondo produttivo in modo meno flessibile di quanto richiesto dalla veloce evoluzione del mondo del lavoro

Le conclusioni del convegno sono state affidate a Piero Pedrocco dell’Università di Udine, presidente della giuria del bando, che ha trovato per ogni tesi delle sfolgoranti metafore.

 

Il Collegio Ingegneri Venezia, già di fatto esistente e operante con un proprio statuto dal 17 novembre 1951, è il Collegio che conta il maggior numero di iscritti in Italia. Il Collegio è una libera associazione con compiti professionali, culturali e promozionali che si prefigge di arricchire l’esperienza professionale e le conoscenze tecniche e culturali degli Ingegneri. Il Collegio Ingegneri Venezia partecipa a e promuove iniziative riguardanti lo studio e l’applicazione di soluzioni di ingegneria a problemi che influiscono in particolar modo sulla città di Venezia e sul suo territorio.

Dal 2019 il Collegio promuove il bando “Ingegneri eccellenti”, che comprende una presentazione pubblica delle tesi premiate negli ambiti di Ingegneria Civile, Industriale e dell’Informazione e tre premi di Euro 1.500 € a ciascun vincitore. L’evento del 10 luglio riguarda la premiazione della seconda edizione del bando “Ingegneri Eccellenti”, rimandata a causa del COVID-19: il Collegio degli ingegneri ha già lanciato anche il bando della terza edizione di Ingegneri Eccellenti, che si è chiuso il 31 maggio 2021.

 

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