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Il Veneto conquista il podio nazionale dell’Oscar Green

Il Veneto conquista il podio nazionale dell’Oscar Green dei Giovani di Coldiretti con l’esempio del padovano Giovanni Zuanon definito dai giurati “brillante”.  Il primo premio tra le esperienze che meglio hanno superato l’emergenza sanitaria con pronta reazione creativa e riconversione aziendale va a Santa Giustina in Colle in provincia di Padova all’agriturismo Antichi Sapori che con il contributo del neo imprenditore rientrato dall’America a causa della pandemia rivoluziona l’impresa familiare e la trasforma in un agri drive in. Accompagnato dal padre Silvano è arrivato oggi a Roma per essere acclamato vincitore della categoria speciale sbaragliando tutti concorrenti. Giovanni insieme ai fratelli Andrea e Massimo ha inventato il primo Agri-Drive In dove gustare buonissimi spuntini a km zero e birra artigianale in piena campagna, davanti a un bel film, nella propria auto, in compagnia dei propri familiari e amici senza nessun rischio di contagio e garantendo sicurezza e distanziamento. “Non era per nulla scontato – commenta Alex Vantini delegato regionale presente alla cerimonia a Palazzo Rospigliosi – manifestare tanta intraprendenza in un periodo dove anche l’entusiasmo era fermo. Questa proposta innovativa – continua Vantini – porta alla ribalta la tanta energia, forza di volontà che le nuove generazioni dei campi hanno messo a disposizione per la collettività continuando a fornire beni e servizi oltre che una speranza in un momento vulnerabile.

La motivazione della giuria spiega che: “Ci sono voluti 20 anni di esperienze tra l’America e il resto del mondo per sconfiggere il Covid che aveva messo fortemente a rischio l’importante investimento che Giovanni aveva fatto per rinnovare la storica azienda del padre. L’azienda prima produceva latte e carne di altissima qualità da qui l’idea di ultima generazione: creare degli spuntini contadini. La stalla d’avanguardia secondo i parametri del benessere animale, seguendo i principi dell’economia circolare, fornisce di ottima qualità che unito al pane morbido fatto con la farina di patate garantisce panini gourmet che una volta che li assaggi non li dimentichi più. Ma arriva il covid e il lockdown mette a rischio tutto. Giovanni prova a ripartire con le consegne a domicilio ma fa fatica e allora ha un’intuizione brillante. Sul modello americano propone un Agri drive In ed è un successo incredibile. La gente si precipita in fattoria. Il sacchetto con spuntini e la birra artigianale sono consegnati nell’auto. Sicurezza e distanziamento sono garantiti. Ma soprattutto divertimento, gustare i spuntini di qualità, in piena campagna, davanti a un bel film, dalla propria auto, in compagnia dei propri familiari e amici senza nessun rischio. La notizia del drive in fattoria fa il giro di tutto il territorio. Una sera dietro l’altra è un successo a valanga. Giovanni ha salvato l’investimento e ha dato una risposta all’emergenza Covid, regalando un sorriso alla popolazione colpita. Ciak si svolta, c’è vita in fattoria”.

 

Altra finalista nella sezione “Noi per il sociale” la polesana Giulia Baldelli che nel suo garden “Ecoflora” accoglie, riabilita e sostiene l’integrazione nel lavoro di persone diversamente abili. Un’ oasi felice si legge nel parere della giuria simbolo di una rivoluzione gentile.  “Questa isola felice è il simbolo di una rivoluzione che riguarda un intero territorio nel quale le fragilità erano canalizzati nei percorsi classici dell’assistenza, troppo spesso alienanti. In questo giardino delle meraviglie le persone con fragilità psichiche e soggetti portatori di difficoltà di varia natura, trovano una occasione di rinascita. Inserimento lavorativo, tirocini riabilitanti, percorsi educativi e formativi, sono le pratiche quotidiane. E si spalanca per loro un mondo di relazioni ed operosità. Aumenta l’autostima, si attivano abilità, si ci prende cura di sé e degli altri partendo dal prendersi cura di una piantina. E si genera una innovazione dei modelli educativi, riabilitativi e di sviluppo psichico. Sorprende gli ospiti ma anche le istituzioni territoriali, i servizi socio sanitari che a questo laboratorio sociale affidano i propri assistiti. Dal garden, al frutteto, alla fattoria: fiori, frutti, animali, passione e competenza. Il percorso è abilitativo, educativo, formativo, ma soprattutto promuove il benessere degli utenti all’interno del garden dove tutti possono approcciarsi alle attività cura del verde imparando a conoscere e coltivare le piante e i fiori”.

 

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