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Giornata mondiale dell’acqua, al via il Manifesto di Treviso

Il documento, elaborato lo scorso ottobre in occasione del convegno “L’orologio dell’acqua” promosso dall’associazione Premio Letterario Giuseppe Mazzotti con Club Alpino Italiano e Touring Club Italiano presso l’Auditorium Sant’Artemio – Provincia di Treviso, sintetizza i princìpi per una buona gestione dell’acqua e indica alcune azioni fondamentali per un utilizzo più attento e corretto di questo bene essenziale alla vita.

 

Nei mesi scorsi è stato condiviso con associazioni, enti e istituzioni e i firmatari oggi sono già oltre 300: il World Water Day è l’occasione per rilanciare l’iniziativa e incrementare le adesioni, a cominciare dai sindaci delle province di Treviso e Venezia.

 

In pochi mesi hanno superato quota 300 i firmatari del “Manifesto di Treviso in difesa dell’acqua”, ma i promotori, l’Associazione Premio Letterario “Giuseppe Mazzotti” e il Centro Internazionale per la Civiltà dell’Acqua, in collaborazione il Global Network of Water Museums (iniziativa faro di UNESCO-IHP), si augurano che la condivisione diventi molto più ampia e in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, che ricorre martedì 22 marzo, rilanciando la sottoscrizione del documento che sintetizza i principi per una buona gestione delle risorse idriche e indica alcune azioni fondamentali per un utilizzo più attento da parte di tutti.

 

Il Manifesto evidenzia alcuni temi di particolare rilevanza per la Giornata Mondiale dell’Acqua, che ogni anno viene celebrata il 22 marzo dalle Nazioni Unite per far crescere la consapevolezza della sua crescente scarsità e dei 2 miliardi di persone che vivono senza un accesso ad acqua sicura. La giornata di quest’anno ha come titolo “Rendere visibile l’invisibile” e si focalizza sul tema delle acque sotterranee. Gli acquiferi del Veneto rappresentano un patrimonio unico e di immenso valore, ma oggi purtroppo l’abbondanza di tale risorsa è messa seriamente a repentaglio dai cambiamenti climatici anche nella nostra regione, come dimostra l’assenza di precipitazioni e il conseguente abbassamento delle acque di falda con la messa a secco dei tradizionali paesaggi di risorgiva, che quest’anno è arrivato a toccare (come mai visto in passato) le stesse sorgenti del fiume Sile, a Casacorba, come sottolinea Eriberto Eulisse, Direttore della Rete Mondiale Unesco dei Musei dell’Acqua e del Centro Internazionale Civiltà dell’Acqua.

 

In questo contesto di crescente scarsità, “Il Manifesto – spiega Pier Francesco Ghetti, presidente del Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti” – contiene i principi cardine per attuare la ‘transizione ecologica’ dei nostri territori in linea con gli Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile e un vademecum rivolto sia alle istituzioni che ai cittadini. Siamo convinti, infatti, che solo partendo dai piccoli gesti quotidiani si possano conseguire, nel tempo, risultati significativi nelle strategie di adattamento al cambiamento climatico in atto”.

 

“Per far fronte a situazioni sempre più drammatiche per l’ambiente – aggiunge Eriberto Eulisse, Direttore della Rete Mondiale Unesco dei Musei dell’Acqua e del Centro Internazionale Civiltà dell’Acqua – è necessario cambiare anzitutto i comportamenti comuni nell’uso delle risorse idriche. Nuove campagne di comunicazione e di ‘educazione all’acqua’, alla sostenibilità e ad usi più consapevoli risultano oggi più che mai necessari nell’attuazione dell’Agenda 2030 e, in particolare,

della Risoluzione UNESCO-IHP n.5-XXIII che di recente ha istituito un nuovo programma a difesa dei patrimoni acquatici con sede a Venezia: il Global Network of Water Museums.”

 

L’appello, diffuso all’indomani del convegno “L’orologio dell’acqua” promosso dall’Associazione Premio Letterario “Giuseppe Mazzotti” con Club Alpino Italiano e Touring Club Italiano e tenutosi il 29 ottobre 2021 all’Auditorium Sant’Artemio – Provincia di Treviso, ha visto come primi sottoscrittori il presidente del Premio Gambrinus Giuseppe Mazzotti Pier Francesco Ghetti e i “Lampadieri dell’ambiente” premiati nell’ambito del progetto “Mazzotti Contemporaneo”: Edoardo Borgomeo, Honorary Research Associate all’Università di Oxford, Eriberto Eulisse, coordinatore della Rete Mondiale Unesco dei Musei dell’Acqua e direttore del Centro Internazionale Civiltà dell’Acqua, e Claudia Laricchia, Climate Leader del “The Climate Reality Project” dell’ex vicepresidente statunitense Al Gore e Head of Institutional Relations and Global Strategic Partnerships del Future Food Institute.

progetto “Mazzotti Contemporaneo” (Edoardo Borgomeo, Eriberto Eulisse e Claudia Laricchia).

 

A seguire, è giunta l’adesione di importanti organizzazioni, come il CAI – Club Alpino Italiano, il Touring Club, il Centro Studi per l’Uomo e l’Ambiente, di personalità del mondo della cultura, come lo storico direttore di Airone Salvatore Giannella, la ex Soprintendente per i Beni storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso Anna Maria Spiazzi e la figlia di Bepi Anna Mazzotti, di associazioni, come la TVB – Traditional Venetian Boats, di rappresentanti di aziende come Montura e Valcucine. Numerosi sono stati finora anche i privati cittadini che hanno condiviso i principi cardine contenuti nel Manifesto.

 

La Giornata Mondiale dell’Acqua rappresenta l’occasione per rilanciare l’iniziativa e incrementare le adesioni che, nella prossima fase, vedranno maggiormente coinvolti anche i sindaci delle provincie di Treviso e Venezia. I promotori della nuova campagna – l’Associazione Premio Letterario “Giuseppe Mazzotti” ed il Centro Internazionale per la Civiltà dell’Acqua, in collaborazione il Global Network of Water Museums, “iniziativa faro” di UNESCO-IHP -, puntano così a rilanciare la sottoscrizione di un documento che sintetizza i principi per una buona gestione delle idrografie territoriali di tutto il Veneto.

 

La prossima campagna di diffusione del Manifesto mira in particolare a far aderire i sindaci delle province di Treviso e Venezia più sensibili sul tema dell’educazione all’acqua. A seguire verranno raggiunti i primi cittadini delle altre province venete ed i rappresentanti delle associazioni di categoria ed ambientaliste a livello regionali. L’obiettivo è rafforzare la costruzione di una “nuova cultura dell’acqua” che rimetta al centro delle grandi decisioni ambientali anche le nuove generazioni.

 

 

Per informazioni:

Segreteria del Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”, tel. 0422 855609, e-mail info@premiomazzotti.it; www.premiomazzotti.it

 

Centro Internazionale per la Civiltà dell’Acqua Onlus e-mail: info@civiltacqua.org; www.watermuseumofvenice.com; www.watermuseums.net

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