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L’ULTIMA NOTTE DI PASOLINI: libro-inchiesta

 

In occasione del centenario dalla nascita di Pier Paolo Pasolini, una tra le maggiori figure di spicco della scena intellettuale novecentesca italiana, la padovana Runa Editrice, che ha già dato alle stampe per la collana True Crime, IL MOSTRO DI FIRENZE e IL DELITTO DI VIA POMA, non manca all’appello e lancia sugli scaffali il libro-inchiesta a firma di Paolo Cochi, Nino Marazzita e Francesco Bruno, “L’ultima notte di Pasolini”: 133 pagine che mirano a far luce su uno dei più sconvolgenti delitti italiani della storia recente, quello che vede il regista e scrittore brutalmente ucciso, nella notte tra l’1 e il 2 novembre 1975 all’Idroscalo di Ostia. Il volume, che prende avvio dai documenti ufficiali degli atti processuali e d’indagine, è la trasposizione in forma scritta e ampliata dell’omonimo documentario, sempre realizzato da Paolo Cochi, reporter, documentarista e scrittore, per l’occasione affiancato dal penalista Marazzita, avvocato di parte civile nel processo per l’omicidio di Pasolini, e dal neuropsichiatra e criminologo Bruno.

Oltre ad essere regista e poeta, PPP era anche giornalista e militante politico. Un anno dopo il suo corsivo sul Corriere della Sera “Io so”, nel quale denunciava un’intera classe politica affermando di conoscere i nomi dei responsabili delle stragi di Milano e Brescia, e mentre era attivo sul suo libro “Petrolio”, Pasolini viene brutalmente massacrato. Era nota e dichiarata la sua omosessualità e quella notte, in auto con lui, un ragazzo conosciuto alla stazione Termini di Roma, Pino Pelosi. Ma quello al quale gli autori ambiscono è offuscare del tutto quella versione dei fatti che vedrebbe Pasolini vittima di una lite tra lui e il ragazzo di vita. Stando a quanto dichiarato dallo stesso Cochi, che presenterà libro e documentario in occasione di GIALLO BERICO Summer Edition (18 giugno, Sala Polivalente di Agugliaro), addirittura lo stesso Pelosi fu solo un testimone di quel massacro, che avrebbe a capo anche un mandante. Per ricostruire quella che, come da titolo, fu “L’ultima notte di Pasolini”, gli autori fanno ricorso a verbali, rapporti giudiziari e atti ufficiali, facendo così emergere piste mai battute dagli inquirenti e dalla giustizia ed elementi sinora mai resi pubblici.

Un volume che mozza il fiato, un lavoro necessario.

 

 


Alessia Urrata

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