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Catherine Spaak, l’eleganza sul set

 

Si è spenta nel giorno di Pasqua Catherine Spaak. L’attrice e conduttrice aveva 77 anni ed era malata da tempo. Nel 2020 era stata colpita da una emorragia cerebrale. Nata in Belgio, aveva raggiunto la fama in Italia a partire dagli anni Sessanta. Nel corso della sua carriera è passata dal cinema alla televisione, anche come conduttrice. Madre di due figli, Sabrina e Gabriele, avuti dai primi due matrimoni con Fabrizio Capucci e Johnny Dorelli, è stata una delle attrici di punta per il cinema italiano.

Borghese d’origine, nel 1960 fu scelta dall’amico di famiglia, Alberto Lattuada per il suo I dolci inganni, pellicola ipercensurata che accende i riflettori sulla vita segreta delle ragazze di buona famiglia, e la Spaak con il suo corpo e la sua sensualità innata, funge da portabandiera della trasgressione in un’Italia bigotta ma che non esita a guardare. E l’attrice, in effetti, incarna la donna dei desideri dell’italiano medio. Come dimenticarla ne Il sorpasso di Risi? Nel film, il nome della Spaak domina sugli strilloni, eppure la ragazza bionda e attraente, modello per tante coetanee ma non solo, simbolo della trasgressione e al contempo pudica e innocente in quello sguardo tenero, compare solo a metà film. Eppure la sua resta una interpretazione memorabile, al fianco di Gassman, prima di sconvolgere la vita, cinematograficamente parlando, di un altro grande esponente del cinema tricolore: Tognazzi, col quale lavora ne La voglia matta. Insomma, giganti della nostra Hollywood sul Tevere, ma la Spaak non si risparmia neppure di lavorare con Antonio Pietrangeli, il regista “che amava le donne”, Monicelli ne L’armata Brancaleone e ancora Bolognini, per poi stringere un rinomato sodalizio con il cineasta Pasquale Festa Campanile.

E poi, come non ricordarla, per l’occasione priva del suo solito caschetto biondo, nel giallo Il gatto a nove code di Dario Argento, dove ricopre il ruolo da protagonista, al fianco di James Franciscus e Karl Malden? Nel film thriller, secondo capitolo della fortunata trilogia degli animali, la Spaak ricopre il ruolo della ricca borghese, in apparenza dai costumi facili, e che si rivelerà cruciale per le indagini del giornalista e dell’enigmista. Ma il suo volto ha segnato anche la TV e il teatro, consacrandola come una vera e propria diva, purtroppo ormai non più tra noi. Un’altra grande perdita non solo per il cinema e la TV, ma per l’intero mondo dello spettacolo.


Alessia Urrata

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